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La vita è piena di sorprese, più o meno piacevoli, e ho scoperto che sorprendere noi stessi è più semplice di quanto pensiamo. La maggior parte delle volte in cui io sorprendo me stessa è quando mi ritrovo a essere incoerente. E ad ammettere che quella cosa che avevo giurato non sarebbe mai accaduta, a un certo punto accade semplicemente e spontaneamente.
Tanto per fare un paio di esempi, quando avevo 12 anni sostenevo fieramente ad alta voce che non avrei mai fumato nella mia vita, e così non è stato. Qualche tempo fa chiusi un blog ripromettendomi di non riaprirlo più, per poi ricominciare a scrivere un mese dopo. Tra queste pagine, meno di un mese fa, giurai che non avrei mai e poi mai visto Sex and the City. E così non è stato.
Sono arrivata al quarto episodio della seconda serie, e mi sono già affezionata alla storia, ai personaggi, agli scorci che offre di Manhattan, alle sue frivolezze.
Che poi così frivolo non è. Lo sembra, ma non lo è.
Cioè forse lo è, nel mondo ricco e snob che dipinge, nella superficialità con cui tratta alcuni temi, nella maniera spudoratamente borghese in cui fa vivere le sue eroine, che si possono permettere tutte le sere cene fuori e vestiti da migliaia di dollari ma sembrano non lavorare mai, e che cambiano partner con la stessa rapidità con cui si cambiano le scarpe.
Però c'è una cosa che mi ha colpita di questo telefilm, e che mi offre spunti di riflessione continui: la presenza, certezza e potenza dell'amicizia delle quattro protagoniste (tutte e quattro protagoniste nel loro micro mondo, nessuna più protagonista dell'altra), legate indissolubilmente da un rapporto sincero e schietto, privo di filtri e maschere, che vive aldilà delle aspettative e della quantità del tempo che si passa insieme.
Non posso fare a meno di riflettere sul fatto che ci si può anche conoscere da una vita e vedersi tutti i giorni, ma se non ci si sente liberi di esprimere i propri pensieri e di vivere un rapporto senza condizionamenti, quel rapporto non si può chiamare amicizia.
Se l'amicizia deve sottostare a delle regole, anche tacite, perde la sua natura incondizionata.
Se ci si aspetta sempre qualcosa da un amico, prima o poi quell'amico involontariamente ti deluderà. Perché non sempre ti potrà capire come vorresti.
E ciò che è certo è che se quell'amico ti deluderà, niente sarà mai più come prima.
Chi l'avrebbe mai detto che Sex and the City avrebbe stimolato tali profondi pensieri.