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mercoledì, 07 ottobre 2009

La vita è piena di sorprese, più o meno piacevoli, e ho scoperto che sorprendere noi stessi è più semplice di quanto pensiamo. La maggior parte delle volte in cui io sorprendo me stessa è quando mi ritrovo a essere incoerente. E ad ammettere che quella cosa che avevo giurato non sarebbe mai accaduta, a un certo punto accade semplicemente e spontaneamente.
Tanto per fare un paio di esempi, quando avevo 12 anni sostenevo fieramente ad alta voce che non avrei mai fumato nella mia vita, e così non è stato. Qualche tempo fa chiusi un blog ripromettendomi di non riaprirlo più, per poi ricominciare a scrivere un mese dopo. Tra queste pagine, meno di un mese fa, giurai che non avrei mai e poi mai visto Sex and the City. E così non è stato.
Sono arrivata al quarto episodio della seconda serie, e mi sono già affezionata alla storia, ai personaggi, agli scorci che offre di Manhattan, alle sue frivolezze.
Che poi così frivolo non è. Lo sembra, ma non lo è.
Cioè forse lo è, nel mondo ricco e snob che dipinge, nella superficialità con cui tratta alcuni temi, nella maniera spudoratamente borghese in cui fa vivere le sue eroine, che si possono permettere tutte le sere cene fuori e vestiti da migliaia di dollari ma sembrano non lavorare mai, e che cambiano partner con la stessa rapidità con cui si cambiano le scarpe.

Però c'è una cosa che mi ha colpita di questo telefilm, e che mi offre spunti di riflessione continui: la presenza, certezza e potenza dell'amicizia delle quattro protagoniste (tutte e quattro protagoniste nel loro micro mondo, nessuna più protagonista dell'altra), legate indissolubilmente da un rapporto sincero e schietto, privo di filtri e maschere, che vive aldilà delle aspettative e della quantità del tempo che si passa insieme.
Non posso fare a meno di riflettere sul fatto che ci si può anche conoscere da una vita e vedersi tutti i giorni, ma se non ci si sente liberi di esprimere i propri pensieri e di vivere un rapporto senza condizionamenti, quel rapporto non si può chiamare amicizia.
Se l'amicizia deve sottostare a delle regole, anche tacite, perde la sua natura incondizionata.
Se ci si aspetta sempre qualcosa da un amico, prima o poi quell'amico involontariamente ti deluderà. Perché non sempre ti potrà capire come vorresti.
E ciò che è certo è che se quell'amico ti deluderà, niente sarà mai più come prima.

Chi l'avrebbe mai detto che Sex and the City avrebbe stimolato tali profondi pensieri.
postato da: LadyMarian alle ore 18:26 | link | commenti (4)
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Commenti
#1    09 Ottobre 2009 - 13:21
 
(Lo è...)
;)
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#2    10 Ottobre 2009 - 01:41
 
Anchio come te mi sino ripromessa tante cose, fumare... io mai... ed invece! Io aprire un blog... ma scherziamo ... ed invece! Mai dire mai ... è proprio questo il bello della vita:)

Adoro sex and the city, le storie che si intrecciano in un quotidiano senza false moralità .

Clelia
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#3    12 Ottobre 2009 - 16:02
 
@Clelia: il mio rapporto con S&TC è abbastanza controverso, mi piace il modo in cui svela i sentimenti con leggerezza, come racconta gli intrecci della psiche femminile con sincerità e spudoratezza, e a volte lo trovo lontano da ciò che è la vita reale... però mi piace, e non avrei mai pensato, davvero. :)

@Michele: sei entrato anche tu nel club... auguriiiiii
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#4    11 Novembre 2009 - 16:38
 
quest'anno ho visto l'ULTIMA puntata di SATC della mia vita, perché l'atteggiamento dei narratori - espresso tramite le protagoniste - verso i problemi VERI è diventato insopportabile e superficiale
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