LadyMarian

Io voglio vivere sopra...io voglio vivere una volta sola!

Chi sono

Utente: LadyMarian
I don't want to be anything other than me...

Categorie

Partecipano

Foto recenti

I miei Film

Il Favoloso Mondo di Amelie Into The Wild Canone Inverso Le Fate Ignoranti Sliding Doors Se mi lasci ti cancello Mare dentro Crash

I miei Libri

Il Gattopardo L'ombra del Vento Caos Calmo Qualcuno con cui correre Il Paradiso degli Orchi Nelle Terre Estreme Achille Piè Veloce Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares La Casa del Sonno La tredicesima storia Tokyo Blues Norwegian Wood

La mia Musica

Ligabue Carmen Consoli Afterhours Pearl Jam Subsonica Vasco Keane James Morrison James Blunt Muse Jamiroquai Aerosmith Placebo Franz Ferdinand Bruce Springsteen Wallflowers Negrita Lenny Kravitz

Ora Leggo...

Le Correzioni - Franzen Solo la penombra - Carlo D'Alessio

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 13 luglio 2009

E alla fine divano spaziale fu.
L'hai scelto, l'hai voluto, l'hai sognato, e io te lo stavo per togliere.
Mi sono sentita così in colpa, in questa settimana... saresti stato disposto a tutto pur di comprarlo, perfino a pagarlo tutto con i tuoi soldi, e io te lo stavo strappando di mano come si strappa un regalo desiderato a un bambino... cinicamente.
E' una fortuna che tu sappia come farmi riflettere.
Mi avresti perdonata, ma non avresti dimenticato, lo so!
E io avrei mosso il primo passo verso il divenire una moglie rompiballe e castrante, di quelle che tarpano le ali ai mariti e spengono sogni e desideri.

E invece no, ho accontentato IL tuo desiderio, e sono fiera di averlo fatto semplicemente per vederti uscire da quel negozio radioso, saltellando.
Certo che devo amarti proprio un bel po'...



postato da: LadyMarian alle ore 18:28 | link | commenti (5)
categorie:
domenica, 05 luglio 2009

Si chiama Norwegian Wood, la canzone che ascolto ora per la prima volta in vita mia.
Forse dovrei vergognarmi per non conoscerla, ma francamente non sono mai stata un'esperta di Beatles (pur amandoli), e per me quella di oggi è una piccola grande scoperta.
E' il leit motiv del libro che ho appena terminato, "Tokyo Blues Norwegian Wood" per l'appunto, del quale ho divorato le ultime pagine stesa al sole di Ostia in un sabato pomeriggio di mare rubato a una giornata all'insegna dell' indolenza della nostra casa senza condizionatori.
E' un libro bello, delicato, tremendamente nostalgico e triste, che un paio di anni fa lasciai a metà senza un vero perché. Ma ora sinceramente me lo chiedo, cosa mi abbia spinta a passare a un altro volume lasciando la storia di Toru e Naoko a metà, proprio quando si stavano riavvicinando e ritrovando in quella clinica immersa nel bosco tra i fantasmi del passato di lei e gli slanci di un amore impossibile di lui.
E' davvero curioso come il nostro umore e i periodi che viviamo nella vita ci condizionino nella scelta di un libro. Io che sono sempre stata piuttosto dura rispetto ai libri che lascio a metà, mi sono ripromessa che proverò a riprenderli tutti quanti...chissà che non ne rimanga piacevolmente sorpresa come è successo con questo gioiello di Murakami.

"La morte non è qualcosa di opposto ma di intrinseco alla vita. Che questo fosse vero era fuori di dubbio. Nel momento stesso in cui viviamo, cresciamo in noi la morte. Ma questa era solo una parte della verità che dobbiamo imparare. [...] Per quanto uno possa raggiungere la verità, niente può lenire la sofferenza di perdere una persona amata. Non c'è verità, sincerità, forza, dolcezza che ci possa guarire da una sofferenza del genere. L'unica cosa che possiamo fare è superare la sofferenza attraverso la sofferenza, possibilmente cercando di trarne qualche insegnamento, pur sapendo che non ci sarà di nessun aiuto la prossima volta che la sofferenza ci colpirà all'improvviso".

postato da: LadyMarian alle ore 14:18 | link | commenti
categorie: