Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
Ligabue
Carmen Consoli
Afterhours
Pearl Jam
Subsonica
Vasco
Keane
James Morrison
James Blunt
Muse
Jamiroquai
Aerosmith
Placebo
Franz Ferdinand
Bruce Springsteen
Wallflowers
Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
Tutto troppo in fretta. Tutto troppo insieme.
In una sola serata hai scoperto che, no, non sei tu che ti sposi e rendi testimone Dio del tuo amore, ma è Gesù che si sposa con la comunità Cristiana e tu sei addirittura ospite al suo matrimonio... ma allora perché il pranzo non lo offre lui!?
Dal rione Monti a piazza Santa Maria in Trastevere la distanza non è così lunga, se sfrecci sullo scooter. In attesa dell'appuntamento ti puoi anche permettere di fermarti per un panino all'Aristocampo e di entrare nella solita libreria minuscola e labirintica in cerca del nuovo libro di Grossman, per poi scoprire che, ahimé, 22 euro per un libro in questo momento proprio no, non te li puoi permettere. Però ti puoi permettere 2 euro di limoncello, che ti scoli allegramente parlando di politica al San Calisto, e che ti porti in giro per le viuzze mentre alle tue spalle organizzano un addio al celibato con pornodive e lap dance... meglio non sentire, e parlare di Facebook. Tanto non si parla d'altro intorno a te. Anche la gente che incroci per caso nello stretto vicolo che porta a Piazza Sant'Egidio, la senti chiedersi come si fa ad aggiungere l'amico dell'amico dell'amico. Ti soffermi su una bancarella a guardare gli anelli, ce n'è uno verde bellissimo che ti sta proprio bene. Un paio di mesi fa te lo saresti accaparrato per 6-8 euro, stavolta l'indianino ti spara sicuro di sé: "22 euro". Eh no, quelli non te li puoi permettere nemmeno per l'anellino che ti sta tanto bene. Ti puoi permettere una chiacchiera sulle scalette del museo della piazza, dove incontri vecchi amici e rivanghi racconti goliardici delle scuole medie, dove qualcuno ti sussurra sinceramente "congratulazioni, è una bellissima notizia", e lo dice col sorriso, e ti ci fa credere ancora di più, in tutta questa follia. Perché tra i sacrifici, i risparmi, i preventivi, le scadenze, ancora non abbiamo capito chi ce lo stia facendo fare, ma è senza dubbio la cosa di cui siamo più maledettamente convinti.
Un po' è Facebook che distoglie da Splinder, un po' questa CAI che ci fa tremare a ogni suo comunicato, un po' la casa che richiede sempre più cure, un po' il frigorifero che langue, un po' l'ennesima trasferta "concertuale" che mi ha portata fino a Verona, un po' mille pensieri che girano per la testa...
...fatto sta che latito, ma non per caso. Quando muori dalla voglia di urlare al mondo qualcosa di bello ti riesce difficile non scriverne su un blog, e allora è meglio che non scrivi... almeno non per ora.
Il lettone blu con il nuovo quadro di Van Gogh di fresca incorniciatura mi aspettano.
Lascio 4 parole su quello che è stato.
bello, bello, bello...
e bello anche tutto quello che c'è stato in mezzo... il partire con le mie migliori amiche, dividere con loro il lettone matrimoniale, svegliarmi senza Fra accanto e abbracciare Cocchy chiedendole poi scusa per avere, per un attimo, immaginato nel dormiveglia che fosse lui... e poi il muro di Giulietta, tu tre file dietro di noi, le Donne lo Sanno che io ho provato a girarmi più volte per sorriderti, ma tu eri troppo, troppo presa da LUI... ehehehhe... passeggiare per una Verona mite, scoprire cosa sono i Krapfen e mangiarli caldi caldi prima di andare a dormire... 24 ore buttate giù di un fiato che, come al solito e fortunamente, non si risolvono in un concerto, ma in una comunione di emozioni.
Da brivido.
