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venerdì, 29 agosto 2008

Frammenti di vacanza frammentata.
Cinque giorni che dilatandosi, grazie alla mia forza di volontà, mi sono quasi sembrati una settimana. La sveglia alle 3 di mattina, il turno più "albeggiante" che offre il mio lavoro, il timbro in uscita alle 11, l'emozione nel riprendere, dopo tanto tempo, di nuovo il treno da sola.

E poi una coppia di neo sposini accanto a me, belli, abbronzati, con una fede fresca fresca di fattura scintillante al dito, di ritorno da New York, credo. Lei persa nel prevedibile Fabio Volo di "E' una vita che ti aspetto", lui concentrato sull'ennesimo mattone di Faletti, "Pochi inutili nascondigli". Io stretta nel mio posto finestrino e incastrata dai miei zaini, decisa nel terminare "Le ceneri di Angela", senza molta voglia. Il golfo di Napoli apparso all'improvviso a spezzare un panorama noioso e piatto, il blu scintillante del mare, 'o Vesuvio imponente e docile.

Il Cilento si è fatto conoscere sotto nuove luci. Abbiamo esplorato nuove calette, conosciuto nuovi scorci di costa e piccoli paesini dove gustare aperitivi con meno di 3 euro e ammirare il panorama del golfo di Policastro. Abbiamo risalito la rapida in canoa, bluffando come pochi, attaccandoci con le mani agli scogli e inzuppandoci di acqua gelida. Abbiamo dormito in cinque in un salone, io su una brandina, lui sul tavolo, piedi contro piedi. La mattina appena svegli, ancora gonfi di sonno e umidità, ci guardavamo ridendo e rimpiangendo il nostro lettone comodo comodo, la nostra intimità. Abbiamo mangiato polipetti freschi e carne alla brace, trofie e scialatelli, bombe alla nutella notturne e le patatine fritte più dorate, croccanti e gustose che abbia mai assaggiato. Abbiamo goduto di ogni vizio, senza risparmiare e senza risparmiarci.

Mi sono tuffata da uno scoglio di (dicono) quattro metri. E questo per me è il traguardo più importante.

AcquaFredda























LalliTuffo































San Giovanni a Piro
























LalliSGP











Ora posso tornare alla vita di tutti i giorni serena, e posso anche concedermi a Khaled Hosseini senza sentirmi in colpa. Che gira che ti rigira alla fine sto libro m'è capitato tra le mani e mi tocca leggerlo. Tra una lavatrice e una stirata, proverò a fare posto al Cacciatore di Aquiloni.
postato da: LadyMarian alle ore 13:53 | link | commenti (9)
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sabato, 16 agosto 2008

Francesco si fa la doccia, sento l'acqua che scorre di là. Poi entra ed esce dalla camera, mentre prepara le sue cose e mi riempie di domande e raccomandazioni.
Domani parte. Va a prendersi le sue ferie, che lo aspettano affacciate sul golfo di Policastro. La sua valigia è praticamente sulla porta, color rosso fuoco, lo zaino grigio portatutto le fa compagnia per terra.

Io lo raggiungerò fra qualche giorno. Per me ancora non è tempo di ferie. Attaccandomi un libero, un riposo, e un riposo compensativo sono arrivata ad avere una manciata di ore tutte per me, per lui, per il mio mare. Sempre più mio, sempre più desiderato. Quest'anno non farò la fifona, lo giuro, indosserò la maschera e andrò a caccia di stelle marine sui fondali verde smeraldo.

Ferragosto è stato inusuale, e piacevole. Trascorso per metà a giocare in Sala a NomiCoseAnimaliCittàMestieri con i colleghi, e per l'altra metà in un giardino a chiacchierare con le mie amiche e a sentire i calcetti di Jordan da dentro il pancione, con addosso la felpa di Cocca. Perché incredibile ma vero, ma a Ferragosto ha fatto freddo. Ha tirato un vento incredibile che faceva andare e venire nuvoloni carichi di pioggia, e che alla fine, verso le due di notte, ha svelato una luna fioca e timida. Con me a Roma per la prima volta in 25 anni, non poteva che essere un Ferragosto così. Ed è stato bello.

Mi aspetta una settimana a Roma. Sola soletta che più sola non si può. E poi tocca a me.
Ma che bella quest'estate.
postato da: LadyMarian alle ore 22:14 | link | commenti (6)
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lunedì, 11 agosto 2008

Beh, visto che è periodo di ferie e tutti promettono racconti e foto al loro ritorno, io batto tutti sul tempo e mostro le mie, di foto, scattate allegramente durante le "nostre" sortite infrasettimanali tra il litorale Toscano e quello Laziale. E pregusto già un Ferragosto Capitolino come non ne vivevo da anni.

LalliScoglio











Scorcio di caletta in quel di Ansedonia, Toscana.

Ansedonia Fralau











Gattonamento pomeridiano sulla medesima spiaggia di cui sopra.

Lalli Castello











Goffi tentativi di tirar su un castello di sabbia senza gli strumenti del mestiere.

Havana Club Beach























Foto di gruppo stile "Beverly Hills 90210" durante un aperitivo gustato sotto gli ombrelloni dello stabilimento "Havana Club", nella ridente cittadina di Focene, famosa per il mare cristallino e il panorama incontaminato.

Havana Club Noi











Modelle longilinee e sensualissime sfoggiano costumi della collezione moda-mare (compreso l'ultimissimo modello premaman).

postato da: LadyMarian alle ore 16:19 | link | commenti
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sabato, 02 agosto 2008

E' sabato mattina, ma non è un sabato qualunque.
Mentre io me ne sto seduta a gambe incrociate davanti al pc, godendomi il mio casuale e agognato giorno di riposo lavorativo e indecisa sul come trascorrere queste ore di relax (andare al mare da sola? studiare per l'esame di settembre? pulire casa? continuare a leggere il mio libro?), milioni di italiani si stanno riversando sulle strade della penisola, imprigionati con suocera, consorte sgradita e marmocchi nelle loro auto stracolme di valigie. Lo chiamano il grande esodo, e arriva puntuale ogni estate per il primo fine settimana di agosto, a ricordare che nella vita della gente, oltre al lavoro e allo stress, esiste qualcosa che si chiama riposo.

Per me purtroppo o per fortuna non è così. Quest'estate lavoro, e il grande esodo lo sto vedendo passare davanti ai miei occhi, e decollare al ritmo di un aereo al minuto. "Attesa autorizzazione alla partenza da parte del controllo del traffico aereo" è il motivo più comune per cui in questi giorni i voli ritardano anche di un'ora, e io osservo la crescente tensione negli occhi dei passeggeri in attesa di partire con un misto di curiosità e apprensione. Ancora non ho imparato a distaccarmi da "loro", e non riesco a negare a un'informazione a nessuno, nemmeno quando rischio di timbrare in ritardo o di perdere il trenino che mi riporta a casa alla fine di una giornata estenuante, nemmeno quando mi saltano addosso e mi si attaccano alla divisa, convinti che io in quel momento sia la loro unica fonte di salvezza. E a suo modo è una bella fonte di soddisfazione.

L'esodo estivo, dicevo, quest'anno non mi riguarda nemmeno un po'. Se tutto andrà bene, raggiungerò il mio uomo per un paio di giorni in quel del Cilento, per riappacificarmi con il mare vero, quello che non ti regala sorprese tipo catrame sotto i piedi e assorbenti usati che fluttuano fra le onde. Per il resto, l'estate me la godrò da qui. E allora mi proietto già in avanti, a quando scadrà il mio contratto, e mi immagino come potrà essere camminare per le strade di una Londra addobbata a Natale, perdersi negli incroci delle metro, affacciarci sul Tamigi ingrossato dalla pioggia. Prenoto il volo, l'albergo, tutto in questa mattina di esodo di agosto, e mi sento già un po' più lì.

Quest'anno la mia estate inizierà a Dicembre, isn't it ironic?

londra












postato da: LadyMarian alle ore 12:15 | link | commenti (12)
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