Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
Ligabue
Carmen Consoli
Afterhours
Pearl Jam
Subsonica
Vasco
Keane
James Morrison
James Blunt
Muse
Jamiroquai
Aerosmith
Placebo
Franz Ferdinand
Bruce Springsteen
Wallflowers
Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
Più la canto più penso che mi piacerebbe chiamarmi così.
Lyla.
E poter vestire sempre solo di quell'incantevole blu pastello caldo che mi ha fatta innamorare di quella magliettina sulla bancarella, dove ho dovuto contrattare a lungo prima di aggiudicarmela a ben (dico ben, signori) 11€. E poi ancora mi piacerebbe poter indossare sempre un anello al dito, uno dei miei tanti, magari in tinta con uno degli altrettanti paia di orecchini, e invece la "guida all'immagine professionale aeroportuale" mi impone capelli tirati indietro e orecchie e mani "pulite". Però la sera, quando la divisa riposa nell'armadio e scivolo fra le strade di Roma e il lungomare di Ostia, mi trasformo di nuovo, e mi vesto di me. E' una bellissima sensazione. Annullarmi per dovere e riscoprire tutti i giorni il piacere di come sono, e di cosa indosso.
Da quando ho riavuto il mio vecchio pc, fiumi di musica scorrono su queste casse, e mi ispirano. Continuo a creare colonne sonore per quest'estate che, dopo qualche sussulto, è esplosa come una bomba a orologeria e non ci fa dormire la notte. Incrocio ritmi pop con vecchie melodie, faccio impallidire Justin Timberlake davanti a Bruce Springsteen, e rivivere la voce virile e poderosa di Freddie Mercury insieme a quella sgraziata e sporca di Chris Martin, spazzo via ogni debolezza con i System of a Down e pulisco il cuore con le parole di De Gregori.
Quando mi sveglio alle quattro per lavorare alle sei, mi godo i miei pomeriggi e le mie colazioni a braccetto con l'alba. Quando esco alle cinque del pomeriggio per tornare a notte inoltrata, faccio la brava donnina di casa. Non so quanto potrà durare questa vita, ma per ora mi piace un bel po'.


" Calling all the stars to fall
and catch the silver sunlight in your hands
Call for me to set me free
Lift me up and take me where I stand "
OASIS - LYLA
"Leave it to me
as I find a way to be
Consider me a satellite
forever orbiting
I knew all the rules
but the rules did not know me..."
EDDIE VEDDER - INTO THE WILD SOUNDTRACK

Il senso di non appartenenza a ogni-nessun luogo
e di sete di conoscenza mai saziata
La libertà in ogni gesto
L'umanità incontrata lungo il cammino
e infine
la consapevolezza profonda che
"la felicità non può essere reale
se non è condivisa"
Non c'è bisogno di un Oscar per premiare
un film che mi ha insegnato questo.
Se dovessi scegliere un'immagine simbolica di quest'estate in procinto di iniziare, beh non potrei che scegliere questa.

Il mare di Ostia, con la sua spiaggia lunga e la schiumetta bianca, la bancarellina itinerante dei costumi e quella delle grattachecche ormai mi appartengono. E mi appartiene ancora di più il cancello numero 8, scelto quasi per caso insieme a un'amica qualche anno fa, e diventato il mio allegro rifugio nelle giornate di dolce far niente. La sensazione piacevole che provo nel preparare la borsa con il telo, l'acqua e la crema abbronzante, il guidare verso il mare, la macchia mediterranea delle dune, il vento che mi investe all'uscita del tubo blu sono tutti ingredienti per la mia giornata estiva tipo. E' ogni prima volta che vengo qui che mi rendo conto che è finalmente arrivata l'estate, e che posso riporre stivali e foulard nell'armadio per fare spazio ai costumi. Così com'è stato domenica, quando la luce che filtrava dalle finestre ci ha svegliati e ci ha fatti scattare giù dal letto per andarci a prendere un po' del nostro amato sole.

Si, forse abbiamo un po' esagerato, vista la scottatura che ancora mi prude sulle spalle, ma era proprio di questo che avevo bisogno. Di sole, di iodio, di sabbia. E ho bisogno anche di tanta musica, altrimenti l'estate non è abbastanza estate, perciò da qui ad agosto ho già segnato i concerti imperdibili sulla mia agendina, che generosamente mi ha svelato che i miei turni sono perfettamente compatibili con quasi tutti gli eventi della capitale. Per chi volesse unirsi a me (o a noi, a seconda della serata e dell'artista), i miei must saranno:
- 1 LUGLIO PIERO PELU' VILLA ADA
- 3 LUGLIO SUBSONICA CAPANNELLE
- 7 LUGLIO CARMEN CONSOLI FESTIVAL VILLA ADRIANA
- 9 LUGLIO MARLENE KUNTZ A VILLA ADA O RATTI SABINA SPIAGGETTA?
- 18 LUGLIO LIGABUE STADIO OLIMPICO
- 19 LUGLIO CAPAREZZA VILLA ADA
- 26 LUGLIO BEN HARPER CAPANNELLE (ma solo se cambio il turno)
- 28 LUGLIO ALMAMEGRETTA VILLA ADA
Buona estate a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!

Michele Zarrillo . Il cantante dalle melodie sdolcinate e la rima facile, da molti considerato un po' sfigato, che al Palalottomatica ha raccolto intorno a sé, oltre a me e alla mia mamma, un nugolo di circa 4-5000 persone di mezz'età, tanto bizzarre da sembrare uscite da un film dei primi anni novanta dei fratelli Vanzina. E io, in mezzo a quella riunione di "scauzzi" -meglio noti come scouts- di Rocca di Papa, mi sentivo un po' tornata ai miei 14 anni, quando la mia musica erano lui, i Take That, Peter Andre e gli 883, e non avevo pensieri che non fossero colorati di fiori e farfalle).
Per me è decisamente ESTATE!