LadyMarian

Io voglio vivere sopra...io voglio vivere una volta sola!

Chi sono

Utente: LadyMarian
I don't want to be anything other than me...

Categorie

Partecipano

Foto recenti

I miei Film

Il Favoloso Mondo di Amelie Into The Wild Canone Inverso Le Fate Ignoranti Sliding Doors Se mi lasci ti cancello Mare dentro Crash

I miei Libri

Il Gattopardo L'ombra del Vento Caos Calmo Qualcuno con cui correre Il Paradiso degli Orchi Nelle Terre Estreme Achille Piè Veloce Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares La Casa del Sonno La tredicesima storia Tokyo Blues Norwegian Wood

La mia Musica

Ligabue Carmen Consoli Afterhours Pearl Jam Subsonica Vasco Keane James Morrison James Blunt Muse Jamiroquai Aerosmith Placebo Franz Ferdinand Bruce Springsteen Wallflowers Negrita Lenny Kravitz

Ora Leggo...

Le Correzioni - Franzen Solo la penombra - Carlo D'Alessio

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 31 marzo 2008

Sei ragazzi attorno a un tavolo che parlano di politica, nulla di più interessante. Potrebbero entrare di soppiatto nel nostro covo all'ultimo piano di un appartamento caldo e accogliente al Torrino e spiarci per imparare qualcosa, i vari Mastella, Calderoli e Santanché, sarebbe un interessantissimo esercizio sociopolitico.

E poi dicono che i giovani non si interessano alla politica.
Ci siamo rimasti fino alle 4 di mattina, intorno a quel tavolo, a discutere sul perché non si dovrebbe andare a votare e invece no, si deve e si può cambiare qualcosa, e invece sì, che tanto sono davvero tutti uguali e non cambia niente. Tav, Guerra&Pace, Mafia, LeggiadPersonam, Mortadelle e Bagni di Champagne al Senato; sembravamo genitori delusi che parlano dei propri figli come se si vergognassero di loro per l'ennesima bischerata compiuta. Incredibile. A volte ho sognato un momento del genere: io che vado da Calderoli, gli tiro le orecchie e gli dico con voce autorevole "MA NON TI VERGOGNI ROBERTINO?? L'HAI COMBINATA DI NUOVO GROSSA! MI HAI FATTO FARE UNA FIGURACCIA CON I PROFESSORI! FILA A CASA IN PUNIZIONE!" Perché lo sguardo che avevamo l'altra sera era proprio quello, lo sguardo maturo e severo di chi si mortifica della propria classe dirigente, e sa che merita di più. Tutto è nato dal racconto della lettera che Veltroni ha scritto a me, e ad altre persone presenti in quell'appartamento, dove sono state tirate fuori tante buone idee ma anche tante disillusioni.

Poi si è passati a giocare a Taboo, e la serata è volata via veloce e spensierata. Ma l'amaro in bocca per tutto quello di cui siamo spettatori resta, e soprattutto si fa ancora più acidulo se, dopo aver letto per l'ennesima volta la lettera di Veltroni dove parla di modernità e di cambiamento rispetto a Berlusconi, poi vado sul sito della Repubblica e mi ritrovo a leggere il titolone "SE SI PAREGGIA SI A LARGHE INTESE". Allora è tutto vero. Allora sono tutti uguali.

postato da: LadyMarian alle ore 10:40 | link | commenti (8)
categorie:
mercoledì, 26 marzo 2008

Qualche giorno fa mi è arrivata una lettera da parte di Walter Veltroni, diplomatica, speranzosa, sognante e rispettosa. "Gentile Laura, ci siamo. Siamo arrivati al momento decisivo. Con la sua nascita il Partito Democratico ha cominciato a cambiare la politica italiana (...) Ora abbiamo, fra poche settimane, l'occasione per dare corpo a quella che è la missione del Partito Democratico: cambiare l'Italia, unirla, liberare le sue energie e farla crescere, restituire agli italiani e soprattutto ai giovani, speranza, fiducia nel futuro, serenità, sicurezza. (...) E' per questo che mi sono candidato, non per ricoprire una carica, ma per contribuire al cambiamento che serve all'Italia. (...) C'è un'Italia viva, c'è un'Italia che è in piedi, ci sono italiani che faticano e lavorano, (...) che fanno sacrifici per mantenere con onestà la loro famiglia. E' a tutti loro, è a quest'Italia vera, che vogliamo parlare. La campagna elettorale è difficile, ma è aperta. (...) Per realizzare tutto questo abbiamo bisogno anche del tuo aiuto, se lo desideri puoi sostenere la campagna elettorale del Partito Democratico utilizzando il bollettino postale che trovi al lato della lettera. (...)"

Questa è la risposta che gli invierò in busta chiusa alla sede del Pd.

"Caro Walter,
scusa se il tono della mia lettera sarà un tantinello adirato, ma sono appena tornata dal Caf di zona, dove ho accompagnato il mio fidanzato a chiedere la compilazione del modulo 730. Avrei voluto che tu fossi dietro le nostre spalle per goderti la scena di un italiano che fatica e lavora e che si sente dire che deve allo stato 1200€, dilazionabili in comode rate da decurtare alle sue buste paga di Luglio-Agosto-Settembre-Novembre, e goderti il suo sguardo sgomento, quasi perso, terrorizzato, da non sapere dove sbattere la testa. Sembrerebbe che lui debba così tanti allo stato perché ha due lavori, di cui uno a progetto, dove guadagna 300€ al mese, e con i quali a malapena riesce a pagare un affitto e a vivere da individuo indipendente, e perché il nostro ex presidente del consiglio nella finanziaria ha inserito l'obbligo di anticipare una quota della dichiarazione dell'anno successivo. A me continua a sembrare assurdo, non so a te. Te che credi nell'Italia che lavora, che credi nei giovani, come pensi che i giovani possano credere in te? Ci avete massacrati, con tutte queste elezioni, questi giri di governi sporchi, ladri, truffatori, e adesso ci chiedete fiducia, e magari un contributo per la campagna elettorale. Il contributo, mio caro Walter, te lo prenderai sicuramente da quei 1200€ che passeranno dalle tasche di un lavoratore alle saccocce dello stato di cui forse tu sarai Presidente del Consiglio. Quindi vaffanculo"

postato da: LadyMarian alle ore 20:16 | link | commenti (8)
categorie:
venerdì, 21 marzo 2008

Mi è stato detto che durante la notte divento preda di strani istinti omicidi, che mi portano ad affondare le unghie sulla povera testolina del mio compagno di letto... e che mi tiro la coperta tutta per me, lasciandolo al freddo come un piccolo fiammiferaio...

...e poi mi è stato detto che la divisa verde mi dona un sacco, e che la spillina dello SkyTeam va sulla giacca, e non sul foulard come credevo.

Troppe emozioni tutte insieme eh?
Andiamoci piano che di cuore ne ho uno solo!

postato da: LadyMarian alle ore 18:37 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, 10 marzo 2008

Di Madrid potrei dire che mi è piaciuta davvero un bel po'.

Con la sua vitalità, la sua mescolanza di razze, la sua aria di eterna studentessa, la sua libertà. Se vuoi visitare Madrid, non c'è bisogno che ti porti dietro una cartina. Ti porta in giro lei, con i suoi vicoli in bilico fra salite e discese, fra palazzi importanti e catapecchie colorate da murales. Il cuore è tutto lì, in quell incrocio di piazze, porte, e "calle de" dove gli artisti di strada si inventano di tutto per attirare l'attenzione, e dove giovani e anziane camminano allo stesso passo, quasi che nulla avesse età. Per conoscere Madrid, basta infilarsi nel primo bar, ordinare un bocadillo e una birra, e parlare con chi ti sta intorno, gettando a terra tutte la carte e le molliche che avanzano dal tuo pranzo, che andranno a colorare il pavimento insieme ai mozziconi di sigaretta.

Per sentire Madrid, basta attraversare di notte Plaza Mayor, da una parte all'altra degli archi, sentire il vento gelido che ti investe in pieno volto, contando i secondi che ti separano dal prossimo pub, dove qualcuno ti accoglierà sorridendo e parlandoti nel castigliano più stretto che c'è come se ti conoscesse da sempre, non curandosi del fatto se tu capisci o meno ciò che dice. Per amarla, dovrai aspettare che tutti escano dai locali dopo l'aperitivo di mezza sera, e si riversino su Plaza de Sant'Ana, o su Puerta del Sol. Dovrai affacciarti il 7 marzo alla finestra del tuo ostello, per ballare sul balcone al ritmo della musica dei bonghi del corteo femminista, insieme gli altri madrileni affacciati come te, che battono le mani insieme a te e sorridono con te dall'altra parte della strada.

Per capire la sua storia, dovrai visitare la casa di Lope De Vega, dove una deliziosa fanciulla ti racconterà GRATUITAMENTE in che povertà viveva la gente, quasi tutta misera gente, nel 1700 come quarant'anni fa, sotto una dittatura che ha dilaniato la Spagna, ma non le ha tolto la voglia di progredire, e di tornare a parlare di diritti. Dovrai vedere i comizi strapieni e festanti di Zapatero, dovrai salire sulla metro, e arrivare in aeroporto con un euro, per capire quanta strada, in tutti i sensi, è stata fatta. Per respirare la sua cultura dovrai perderti al Prado, fra i tormenti di Goya e le intuizioni di Velazquez, o fermarti a fissare Guernica, che ti spaventerà con il realismo del suo orrore. Per temere Madrid , dovrai farti una passeggiata nel quartiere Lavapiès, e incontrare gli sguardi incazzati di chi lì è costretto ad abitarci, e quelli rassegnati di chi non conosce altra realtà.

Scorpirai una città che, con 10 euro in tasca, ti fa sentire un po' un riccone. Perché non smette mai di offrirti, e non ti sazia mai.

postato da: LadyMarian alle ore 22:57 | link | commenti (6)
categorie:
sabato, 08 marzo 2008

Ma voi lo sapevate che il Manzanarre non esiste più? Ci sono arrivata fino al ponte di Segovia, per scoprirlo con i piedi gonfi e lo sguardo intriso di vendetta nei confronti del mio uomo. Al posto del fiume cantato da Manzoni nel 5 Maggio oggi c'è un rigagnolo spento e svogliato, in cui ho visto un pesce dinoccolato nuotare controcorrente tentando invano di risalire la chiusa.

Però tutto il resto ragazzi, che meraviglia. Non era proprio la Madrid che mi aspettavo, è stata molto di più, e appena avrò un attimo di tempo, ve la racconterò per bene.

Intanto mi tocca una succulenta lavatrice, che con tutti i bocadillos de calamares che mi sono mangiata, l'odore di olio fritto mi è entrato fin dentro le ossa.

Hasta luegoooooooooo!

postato da: LadyMarian alle ore 22:58 | link | commenti (1)
categorie: