Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
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Carmen Consoli
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Bruce Springsteen
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Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
Succedono cose assai simpatiche, nelle mie serate uggiose settembrine cinefile... Cose che mi fanno chiedere "perché non prima ma dopo" per delle stupidaggini, e per un attimo scacciano via i pensieri più neri.
Mercoledì sono andata al cinema, risoluta e ostinata nel mio stato d'animo dark tendente al plumbeo che voleva farsi del male con un Kim Rossi Stuart bello, dannato e suicida. "Piano, solo" è il titolo del film, che non credevo di aver capito bene prima di vederlo e non credo di aver capito a fondo tuttora... Un'ora e quaranta di tortura al cuore, di dolore empatico, di sofferenza pura, fissa su quegli occhi cristallini così puri e malati che mi hanno ricordato che c'è chi sta peggio di me, e di parecchio, e che mi conviene sorridere e gioire di tutto quello che ho. Ma la mia attenzione verso lo schermo è stata per un attimo deviata da un incontro strano e casuale... La sera prima avevo affittato "Mio fratello è figlio unico"; erano mesi che dicevo di doverlo vedere, già da quando era uscito, ma per mille motivi lo persi al cinema, all'isola Tiberina questa estate e in dvd qualche settimana fa... alla fine l'ho visto col mio fratellone, sdraiata sul divano, tra una risata, un sorriso, una lacrimuccia e uno sbadiglio. Ricordate la protagonista del film? Quella morettina deliziosa con gli occhi piccoli, il neo sopra il labbro e la errrrre moscia? Beh mercoledì è stata mia compagna di sala. L'ho vista arrivare con un gruppo di amichette, bellina, semplice e composta in mezzo a delle tipe un po' figheire, con una coda alta e una felpina rossa, sorridente. Ci sono voluti un paio di secondi perché realizzassi.
Sono proprio goduriosi, quegli attimi in cui avviene il "riconoscimento", quei millesimi in cui il tuo cervello connette il volto che hai davanti con un ricordo, e puoi dire "Ma si, io... io quella l'ho già vista". Per un attimo ti sembra un'amica lontana, o di quando eri piccola, che so... Fatto sta che il pensiero di guardare il film con una faccia conosciuta in più in sala mi ha fatto sorridere, e mi sono chiesta come mai il caso abbia voluto che vedessi il suo film proprio il giorno prima e non mesi fa. Come mi sono chiesta come mai due minuti prima di entrare al cinema un gruppetto di napoletani in visita a Roma ci abbia chiesto dove fosse il "Big Mama", che guarda caso compare nel film con tanto di scrittona dietro le spalle di Kim Rossi Stuart...
Strane coincidenze!





Costruisco questa casa
senza inizio e senza fine,
come il sole a mezzogiorno
quando incendia le colline,
costruisco questa casa,
questa casa sul confine.
E ci metto quattro vigne,
per il vino di Settembre...
E ci metto la scommessa,
che ti voglio amare sempre....
FRANCESCO DE GREGORI - "La Casa"
