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venerdì, 30 marzo 2007

Toh. Guarda un po'. La scadenza per il pagamento della seconda rata universitaria è stata prorogata al 15 giugno 2007. Due mesi in più per dare la possibilità alle famiglie di raccattare da qualche parte i soldi per concedere ai propri figli il DIRITTO ALLO STUDIO. E la lotta alla sopravvivenza è dura eh, se si pensa che la mia famiglia, che non è né ricca né povera, ma che se la cava senza permettersi lussi, per farmi studiare in un'università pubblica, entro il 2 aprile avrebbe dovuto sborsare ben 1223€. Lo scandisco a parole, così si capisce meglio.

Milleduecentoventitréeuro. La seconda rata.
Quattrocentoepassa la prima.

1700€ per studiare all'Università. Il doppio di quanto pagavo per la TRIENNALE. Ed è stata la rivolta. Perché mettono scusa di aver moltiplicato esponenzialmente le fasce di reddito, ma chi in prima fascia risultava (e ci voleva davvero poco per rientrarvi) prima ci risulta anche adesso. E giù contestazioni e lamentele.
Sì perché per il servizio che forniscono e per le garanzie di trovare lavoro che ti danno, qualcuno si sta facendo venire il dubbio che non ne valga più la pena. Non contando che poi, a qualsiasi colloquio io sia andata, del fatto che fossi laureata in Lettere non importava a nessuno, e volevano solo sapere se avessi avuto esperienza nel campo della comunicazione. Bisognerebbe avere una sfera di cristallo in queste situazioni, da consultare per prevedere l'andamento del mercato del lavoro dei cinque anni successivi e capire se sia così necessario laurearsi o no, perlomeno nelle materie umanistiche intendo.

Da due anni a questa parte vengo presa dagli scompensi e mi chiedo se sia il caso di far pagare ai miei le rate per una laurea specialistica che vorrei prendere A RATE, visto che ormai con due lavori e altri progetti in mente, non ho più il tempo di seguire con costanza le lezioni e studiare come prima. Stavolta però mi hanno messa proprio alle strette.

Millesettecentoeuro. Faccio come Daniele Silvestri, cambio residenza e mi metto in latitanza.
postato da: LadyMarian alle ore 12:11 | link | commenti (6)
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giovedì, 29 marzo 2007

Quando la morte gioca al girotondo intorno a me, più che impaurirmi, mi viene voglia di amare di più. Perché poi si sa, è sempre troppo tardi..........
postato da: LadyMarian alle ore 20:57 | link | commenti (6)
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mercoledì, 28 marzo 2007

Questo mondo gira storto. L'ho sempre detto e lo confermo oggi.
Torno a casa dopo una mattinata di in cerca di pensierini per tutte le persone che incontrerò e conoscerò a Pasqua, di ovetti di cioccolata, di pashmine colorate adatte a una signora di mezza età semplice ed elegante. Ho un pensiero fisso in testa: che mi venga data un'occasione. Ieri ho fatto un colloquio, sono rimasta entusiasta del posto, della gente, del lavoro che potrei svolgere lì, nonostante non verrei pagata per tre mesi e non verrei nemmeno assunta... Ma non importa, a chiunque mi chiede come sia andata chiedo a mia volta di pensarmi ed esprimere un desiderio per me.

Torno a casa e accendo il pc...entro su Libero per controllare la posta e come al solito nella home page trovo le notizie più strambe provenienti dall'Italia e dal mondo pronte per essere cliccate, con video e foto da corredo. Dire che ho l'imbarazzo della scelta è poco: c'è la notizia del padre che ha picchiato la figlia nuotatrice per aver fallito al mondiale, c'è il preside di quella scuola elementare nelle Filippine che ha preso in ostaggio lo scuolabus pieno di bambini, ci sono i commenti dei politici sulla legge passata in Senato sul rifinanziamento della missione in Afghanistan... ma c'è qualcosa che più di tutto mi manda in bestia: 

C'è la sfilata dei vips al tribunale di Potenza per il caso di Vallettopoli, e c'è un video del Grande Fratello dove una concorrente in prima serata ha candidamente imitato il gesto di un pompino a una rivale in amore, davanti alla Marcuzzi e a milioni di italiani...


Mi viene da chiedermi: fino a che punto ci faremo prendere così in giro e ridicolizzare, e lobotomizzare, e mortificare, da questo schifo di mondo dello spettacolo? Nelle inchieste di Potenza sono uscite fuori voci che parlano di giri di cocaina e induzione alla prostituzione...come è possibile che se ne parli solo ora, se tutti lo sanno, e lo hanno sempre saputo? Lele Mora e Costantino, Corona, la Gregoraci, il Grande Fratello e i giri che ci sono dietro a questo universo che puzza di marcio da sempre... E TUTTI LO SANNO DA SEMPRE... e i giornalisti che hanno fatto finora? Perché si sono svegliati così tardi? Possibile che io, comune cittadina che legge qualche giornale e si informa saltuariamente, immaginassi già tutto e i giornalisti ci sono arrivati solo ora? E mi fa tanto ridere il tono che usano: sarcastico, faceto, ironico. Perché tutto, anche l'inchiesta, fa parte dello show. E intanto Lele Mora continua a sfornare i suoi vippettini di serie B dalla villa in Sardegna, Costantino continua a guidare il pullman di Stranamore, Corona riempie le pagine dei giornali, la Gregoraci rimane sul trespolo di Buona Domenica, e al Grande Fratello si parla solo di pompini. E il Papa continua a difendere in tutte le lingue il diritto dell'embrione alla vita ma non ha parole per la violenza che si consuma tutti i giorni contro le donne e i bambini. E Welby non ha ottenuto un funerale dignitoso. E io ho perso la voglia di votare. E continuo a sperare che mi assumano per farmi lavorare gratis, e perdo un'ora per cercare un ovetto di pasqua al latte per la nipotina del mio principe. E penso che vorrei fortemente un bambino.

Questo cazzo di mondo gira proprio al contrario. 

postato da: LadyMarian alle ore 14:56 | link | commenti (13)
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martedì, 27 marzo 2007

24 MARZO 2007, ANZIO

Queste erano le damigelle.......................
Le damigelle










Questa era la mia formidabile acconciatura.................
Il mio look ethnical

































Questi erano gli invitati più eleganti di tutti...................
I più eleganti
















............e questi SONO gli SPOSI.......................
Gli sposi
































.......MA NON CHIEDETEMI DI RACCONTARE NULLA PERCHE' NON TROVEREI LE PAROLE................. SO SOLO CHE HO PIANTO, CANTATO, ABBRACCIATO, SORRISO, SOGNATO, E MANGIATO A PICCO SUL MARE............ è stato come se un piccolo pezzo di me avesse trovato il suo posto nel mondo per sempre.......

postato da: LadyMarian alle ore 14:19 | link | commenti (10)
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venerdì, 23 marzo 2007

Mi sembra assurdo che nell'alfabeto del T9 del mio telefonino non sia contemplata la voce "COCCOLE", e che se mi incaponisco e cerco le possibili soluzioni mi esca fuori "COCAINA"...

Io proprio di coccole volevo parlare, dopo aver visto questo film...

little miss sunshineE' la storia di una famiglia di illustri sconosciuti (e anche piuttosto sfortunati) quella degli Hoover: un nonno eroinomane ed erotomane, un padre che tiene lezioni di "etica della vittoria in 9 passi", ossessionato dalla paura di perdere e costantemente perdente, un fratello maggiore che non parla da 9 mesi per protesta, uno zio che ha appena tentato il suicidio...

La piccola Olive però ha appena vinto le prime selezioni per il concorso di bellezza di Little Miss Sunshine, e convincerà la famiglia ad accompagnarla, con il loro vecchio pullmino sgangherato, al concorso finale. Inaspettatamente, quel viaggio diventerà un modo insolito per ritrovarsi, non senza ostacoli e colpi di scena, e per capire che forse in fondo gli Hoover sono semplicemente una famiglia normale...

Fa venire voglia di fare le coccole questo film, davvero. Fa venire voglia di prendere la prima persona che ti sta accanto, e di stritolarla di abbracci. Una storia dolcissima, ingenua e irriverente allo stesso tempo, che commuove e intenerisce, e fa tanto tanto sorridere...

postato da: LadyMarian alle ore 10:13 | link | commenti (10)
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martedì, 20 marzo 2007

Grandina. Come non grandinava da anni forse... prima mentre correvo per arrivare dalla parrucchiera sentivo i chicchi ghiacciati che ticchettavano sull'ombrello, e ho pensato che non mi è mai capitato in 24 anni di camminare sotto la grandine... mi è anche venuta voglia di chiudere l'ombrello, tanto non mi sarei bagnata. La parrucchiera ha già in mente di ammorbidirmi i capelli venerdì, di farmi una bella piega di bigodini, e poi sabato mattina all'alba dargli sotto con l'acconciatura. Le ipotesi sono due: o sembrerò la principessa Sissi dei poveri, o una figona da copertina. Staremo a vedere!
 
Grandina e noi stasera dovevamo fare il tour di Roma con la lettura del romanzo pre-matrimoniale in macchina per l'addio al nubilato. Credo che lo faremo lo stesso. Credo che per una sera mi sentirò un po' Omero, mentre leggerò la "Giulissea"... la mia opera prima, 13 pagine a colori che sono state definite "fantastiche", ma che solo noi 4 potremo capire. Ecco cosa si prova a pubblicare un libro incomprensibile!

Grandina a tratti, ma piove in continuazione più o meno da ieri sera... ha cominciato mentre eravamo in fila al Palladium, per vedere uno spettacolo che mai avrei pensato così meraviglioso: "LIBERIAMO PASSANNANTE", organizzato per chiedere simbolicamente la sepoltura di ciò che resta di Giovanni Passannante, anarchico vissuto nell'800 che compì un attentato al Re (se provocare un taglietto su una coscia con una lama di un taglierino può considerarsi attentato... allora quello che ha tirato il treppiedi in faccia a Berlusconi???), e che venne seviziato nelle maniere più atroci, prima di essere rinchiuso in una cella di isolamento e poi in un manicomio. Quando morì, anni e anni dopo aver subito supplizi di ogni genere, venne decapitato, e il suo cervello dagli anni '20 esposto al Museo Criminologico di Roma. Ci si sono messi proprio in tanti, a dar voce a Passannante: Gino Paoli, con la sua voce dolce e corposa, Paola Turci e il suo corpo minuto, Remo Remotti e i suoi racconti del dopoguerra, Ulderico Pesce che ha ricostruito sul palco la storia del suo processo, e poi lei: CARMEN, che non doveva esserci e invece c'è stata, acqua e sapone come sempre, che si è lanciata in una versione schitarratissima della MALARAZZA. Davvero uno spettacolo da 10 e lode, coinvolgente ed emozionante, in un luogo che se l'è vista davvero brutta: da discoteca a imminente sala bingo, il Palladium è stato "salvato" dal rettore di Roma TRE, che ne ha fatto un teatro di tutto rispetto, pieno di vita, idee e passione. Perlomeno, per una volta, non ha vinto la logica del consumo.

La Malarazza, quella che si pigghia tutt co'la sua manazza, quella dei traffichini che fanno abuso di potere e maltrattano i poveracci, mi ha fatto un po' pensare al mio datore di lavoro, classico romano arricchito che non sa mettere due parole in fila e fa la bella vita lasciando che i dipendenti lavorino con la divisa vecchia e puliscano i pavimenti con il mocho dell'anteguerra. Io in genere sono un'aziendalista convinta, ma stavolta gliela dedico tutta, e la dedico pure un po' a me, che a volte sono altruista con chi proprio non se lo merita.

Un servo tempu fa rinta 'na chiazza,
pregava Cristu in cruce e ci ricia:
Cristu, lu me patrune mi strapazza,
mi tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tuttu cu la so' manazza,
mancu la vita mia rici ch'è mia...
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!"

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

Cristo me rispunne dalla croci:
"Forse si so spezzate li to vrazza?
Cu vole la giustizia si la fazza!
Nisciun'ormai 'cchiù la farà pi ttia!
Si tu si 'n'uomo e nun si testa pazza,
ascolta bene sta sintenzia mia,
ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria
s'avissi fattu ciò ca ricu a ttia...
ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria!"

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti!!!!!!

postato da: LadyMarian alle ore 18:30 | link | commenti (16)
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giovedì, 15 marzo 2007

San Lorenzo di notte. I nostri passi leggeri, alla ricerca di un pub qualsiasi dove infilarci e raccontarci di questa giornata che non abbiamo trascorso insieme. La nuova piazza, gremita di giovani, il Tibur che offre tutti i giorni gli spettacoli serali allo stesso prezzo del mercoledì, e che ieri sera proiettava due film già visti: Saturno Contro e L'arte del sogno. Nomi di popolazioni ormai perdute, o mischiate con sangue capitolino: Etruschi, Equi, Apuli, Volsci, ci abbracciano mentre camminiamo e discutiamo del passato. Un club dalle tende verdi di tulle, dietro le quali intravedo due bicchieri di vino e: "lì lì, andiamo lì, ho voglia di rosso". Una tessera da pagare, un euro donato all'Enal, senza capire nemmeno perché ma... dentro è così accogliente con quei cuscinoni grossi e soffici che non ce lo facciamo ripetere due volte. Noi seduti per terra, a bere birra ed attendere una lettura di poesie. Remo Remotti che associa a ruota libera colori, fatti, artisti, canzoni, così, con gli occhi chiusi e la voce roca e i vaffanculo e li mortacci tua: Van Gogh che è girasoli, Manhattan che è Woody Allen, Guernica che è arte e guerra insieme, Masaccio che è morto a 27 anni, e lui che ha fatto il '68 con GianGiacomo Feltrinelli. Non sappiamo se abbia un senso tutto quello che dice, però ci piace starlo a sentire. Forse è per questa ben disposizione al suo monologo che mi regala un tampax autografato. Sì, proprio un tampax con su scritto a pennarello nero REMOTTI. Ce l'ho ancora nella borsa, fra 50 anni mi vanterò di questo splendido cimelio di un artista di altri tempi.
E ancora San Lorenzo di notte, le insegne delle pizzerie che si spengono, le saracinesche che si abbssano, la Casa della Memoria che fine ha fatto?, un gatto che ci accompagna miagolando fino alla macchina, parcheggiata al piazzale... la nostra voglia di fare una cosa, il nostro imbarazzo a dircelo... ma poi in fondo a cosa servono le parole, basta prendersi per mano e farlo e basta. Sì, incastrati con le testoline nel cancello del Verano, a guardare i lumini e le statue, a provare a tradurre le iscrizioni in latino sulle lapidi. Finiamo a parlare di cappelle gentilizie e ceneri da spargere sul monte di Procida, e il colmo è... che sembra stiamo parlando di colori e farfalle. Pazzi. Due pazzi scatenati. La magia di trasformare tutto ciò che vediamo in qualcosa di prezioso.

San Lorenzo di notte. Che spettacolo.
postato da: LadyMarian alle ore 10:44 | link | commenti (2)
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martedì, 13 marzo 2007

Rimanendo in tema di cin-cin-cinema...
Guarda un po', chi l'avrebbe mai detto che l'uomo che si nasconde dietro l'irriverente e spassoso giornalista kazako Borat e il detestabile rapper Ali G, fosse un tocco del genere?

Sacha Baron Cohen











Signori e signore, ecco a voi quel gran pezzo di Sacha Baron Cohen!

postato da: LadyMarian alle ore 18:49 | link | commenti (4)
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lunedì, 12 marzo 2007

Stamattina mi sono svegliata con questo appello nella testa...

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Vi prego, abbiate la pazienza di guardare questo film
Lo so che è lento, cerebrale e insolito, ma l'interpretazione di quest'uomo è favolosa... e mette in luce tutti tormenti di un uno scrittore geniale e megalomane che ha cambiato, negli anni '60, la scena della letteratura mondiale. In costante squilibrio fra egoismo, umanità, fame di scrittura e di successo, il giornalista Truman Capote si ritroverà suo malgrado ad entrare nella sfera intima e a tratti commovente di un tetra-omicida, diventando suo "amigo". Ne uscirà vincente professionalmente e sconvolto psicologicamente. Un Philip Seymour Hoffman superbo, un meritatissimo premio Oscar.
postato da: LadyMarian alle ore 10:31 | link | commenti (6)
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mercoledì, 07 marzo 2007

Domani saranno passate 2 settimane dal mio ritorno da Amsterdam, e ancora, tutti i santi giorni, se mi connetto faccio un salto sul sito delle previsioni meteorologiche della città dei fiori (ma quella non era Sanremo?), detta anche Venezia del Nord (ma ce l'ha una personalità sua?) detta anche città delle luci rosse e dei coffeeshop (ecco, ora ci siamo), per vedere se per l'ennesima volta troverò fra le indicazioni "Showers" o, se proprio mi va bene "Mostly Cloudy"... Chissà come mai m'è rimasta questa strana abitudine. Il fatto è che sono decisamente abituata male io. Abituata al sole, al clima mite della mia città, prima di partire ero ossessionata dal tempo che avrei trovato lì e dalla paura che l'aereo non potesse atterrare a Eindhoven per la nebbia (e infatti così è stato all'andata, con un ritardo di tre ore...).
Durante questo viaggio ho scoperto una strana cosa di me, a cui non avevo fatto caso prima: più mi allontano da Roma, più mi sento tesa... non che io non riesca a godermi una vacanza o non sappia arrangiarmi, no... è come uno stato costante e latente di attesa, attesa di tornare alle mie radici. E non c'entra nulla la famiglia, non c'entrano le abitudini diverse, gli orari o la solitudine. Amo viaggiare, l'ho fatto spesso anche da sola e alcuni dei più bei miei ricordi li ho lasciati lontano da casa, però... mi avvolge come uno strano senso di inquietudine, che mi rende anche più attiva e dinamica, quasi vorace nel vedere-osservare-respirare-divorare tutto ciò che incontro, ma che magicamente si dissolve quando l'aereo trapassa le nuvole e riesco a intravedere lo Stadio Olimpico e il Colosseo. Sarà che succhio così a fondo la polpa della mia città, che ritrovo pezzi di me in ogni angolo che incontro...
Allora qui le ipotesi sono due: o nell'altra vita sono stata una liberta romana che praticava il culto dei Lari e Penati, oppure sono preda di qualche spirito di giocatore brasiliano incline alla saudade............................................................. Fatto sta che "been around the world but there's no place like home"
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postato da: LadyMarian alle ore 19:04 | link | commenti (11)
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