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martedì, 31 ottobre 2006

"Che tu ne faccia meraviglia
o spettacolo banale
lacrime a rendere o scherzo di carnevale
neve di ferragosto, macchina per sognare
musica per i tuoi occhi
o parole da conservare…
O come un ladro da quattro soldi
lo butti giù per le scale
perché nel buio non l'avevi visto
ma lo sentivi respirare,
e ti teneva sveglia per ore….
Perché nel buio non lo volevi,
ma ti teneva sveglia per ore…

Regina del tempo
della sabbia e del vetro
della fine di tutti i numeri
e dell'inizio dell'alfabeto,
dimmelo adesso, dimmelo ora
dove posso lasciare il vestito
come posso asciugare la pioggia
che bagna il tappeto.

E guarda l'amore che non ha commenti
da fare.
L'amore comunque che non ha paura del mare
da attraversare…

Che si trasforma in colore
per la notte che resta,
e il viola diventa rosa e
illumina la tua finestra,
come una medicina o un
dolore da rinnovare o un
desiderio spietato che non
puoi rifiutare,
ed è così che ti lasci guardare
è così che ti piace, così che
ti fai immaginare…

Regina del tempo
della sabbia e del vetro
della fine di tutti i numeri
e dell'inizio dell'alfabeto,
dimmelo adesso, dimmelo ora,
dove posso lasciare il vestito,
come posso asciugare la pioggia
che bagna il tappeto"

 F. DE GREGORI - "L'amore comunque"

Grazie alla piccola Fra, che ha avuto voglia di condividere con me alcune sue emozioni, e mi ha regalato delle perle di De Gregori che non conoscevo... con cui ora mi sveglio la mattina e mi faccio la doccia e mi pettino i capelli e mi vesto per andare incontro alle mie giornate di sempre..............
postato da: LadyMarian alle ore 13:39 | link | commenti (8)
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domenica, 29 ottobre 2006

Per tutti quelli che sono stanchi del cinema italiano fatto di coppie sull'orlo di una crisi di nervi avvezze al tradimento, urla mucciniane fra pareti domestiche, storie d'amore melense fra teppistelli e figlie di papà,vacanze di natale sulla neve fra tette e culi e sceneggiature "ad personam" .......................

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Il cinema italiano si mette finalmente un po' più in discussione, con una storia in costume ai limiti del romanzo e un cast di attori davvero ben assortito, molti dei quali romani, che si impegnano nel nascondere la calata trasteverina per sfoggiare un'improbabile ma simpatico toscanaccio. Un film colorato, emozionante, per nulla scontato, che
a tratti commuove e fa riflettere con semplicità sui grandi temi della vita: la guerra, l'uso della coscienza, la vanità, l'orgoglio e la dignità.

A fine film mi è scappato un applauso caloroso e sincero tutto per Elio Germano, che ancora ricordo sulle scalette del nostro liceo con la bombetta in testa, e che sapevo avrebbe avuto successo. Non è un figaccione, non è un comico né una star da fiction, è semplicemente un ragazzo che ha talento e che sta dimostrando ciò che vale.

postato da: LadyMarian alle ore 14:45 | link | commenti (3)
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mercoledì, 25 ottobre 2006

Frammenti.
Attimi.
Della mia casa...
...la mia nuova casetta...
pronta per essere abitata
coccolata
curata
colorata
vissuta

Stai bene lì,
che fra un po' arrivo io.

Casetta Mia

postato da: LadyMarian alle ore 14:20 | link | commenti (6)
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martedì, 24 ottobre 2006

"C'è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore
che si attacca volentieri fra un sera che non muore
è una notte da scartare come un pacco di natale
C'è un principio di ironia
nel tenere coccolati i pensieri più segreti
e trovarli già svelati
e a parlare ero io
sono io che li ho prestati

Quante cose che non sai di me
quante cose che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme

C'è un principio di allegria fra gli ostacoli del cuore
che mi voglio meritare anche mentre guardo il mare
mentre lascio naufragare
un ridicolo pensiero

Quante cose che non sai di me
quante cose che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
quante cose devi meritare
quante cose da buttare nel viaggio insieme

C'è un principio di energia che mi spinge a dondolare
fra il mio dire ed il mio fare
e sentire fa rumore fa rumore camminare
fra gli ostacoli del cuore

Quante cose che non sai di me
quante che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme
quante cose che non sai di me
quante cose che non vuoi sapere
quante cose da buttare nel viaggio insieme"

ELISA & LIGABUE - Gli ostacoli del cuore

Quante cose non possono sapere di noi le persone che ci incontrano lungo il cammino? E quanto diventa più complicato aprirsi, svelarsi, far capire il perché e il per come delle nostre azioni, del nostro passato, del nostro essere come siamo...? Io ho sempre pensato che lasciamo un pezzo di noi alle persone che abbiamo amato, inevitabilmente... e che questo a volte non sia semplice da capire... ecco, io mi sento un po' sparsa in giro per l'Italia, se non per il mondo... mi sento di appartenere a tutte le persone che da me hanno ricevuto amore... Il problema è che non riesco proprio a buttare via niente di ciò che sono stata... forse sta lì il mio individualismo, il mio ostacolo del cuore. Forse sta lì tutta quella voglia di amare senza riuscirci davvero... forse quel punto e virgola significa molto di più di ciò che pensassi quando l'ho tatuato sulla mia pelle...

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Ah... tanto per la cronaca...
Oggi dopo quasi un mese ho ripreso in mano la chitarra...
Qualcosa vorrà pur dire...............................

postato da: LadyMarian alle ore 10:45 | link | commenti (10)
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venerdì, 20 ottobre 2006

Mentre fuori imperversa l'autunno
dentro di me vivo finalmente la mia Primavera...
Come il sole all'alba, sento che sto salendo, sempre di più
Non lo so qual'è il punto in cui mi fermerò
...al momento... non vedo limiti...
Come un fiore, che ha resistito al freddo dell'inverno
e che finalmente viene nutrito da una luce forte e calda...

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Con tutto il sangue andato a male e poi di colpo...
...questo vivere a pieni polmoni...
Bello.
postato da: LadyMarian alle ore 13:52 | link | commenti (13)
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sabato, 14 ottobre 2006

Una musica di carillon accompagna i miei pensieri, stasera... è una musica che sale, e che da dolce e paranoica si trasforma improvvisamente in qualcosa di distorto, dal suono elettrico... sono i Muse, è "New Born"......................................

When you've seen, seen too much
Too young, young...

Quando hai visto così tanto così giovane, capita che tu ti ci senta un po' vecchiotta ogni tanto, e che ti sembra che le paure, crescendo, invece di diminuire aumentino... ma una volta scoperto il tuo punto debole, non puoi fare altro che accettarlo... e allora non ti sembra più poi così patetico farti vedere fragile da chi ti sta intorno, non ti sembra una sconfitta ammettere di non riuscire a tenere tutto sotto controllo, e tutto sommato ti passa anche la voglia di farlo... Ogni tanto ti viene anche voglia di stare a guardare dove ti porta la corrente, invece di remarci contro...

PAURE. Ce le ho anche io. Sì sì, eccome.
Oh... finalmente nero su bianco.

Link it to the world
Link it to yourself
Stretch it like a birth squeeze
The love for what you hide
For bitterness inside
Is growing like the new born...
postato da: LadyMarian alle ore 23:21 | link | commenti (8)
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mercoledì, 11 ottobre 2006

Tre lampadari pendono dal soffitto, coperto di drappi color mogano... A destra del palco un pianoforte di legno, di quelli antichi, che si potevano suonare solo nei saloon... Palloncini colorati disposti in fila, come alle migliori feste di paese, una batteria che occupa metà spazio, ridondante di piatti e tubi... Sembra di essere in uno di quei locali fumosi e trasudanti di whisky di fine '800. I microfoni e gli strumenti non si riescono a contare... ma c'entreranno tutti sullo stesso palco? Unico elemento di modernità: le bandiere dell'Italia e dell'America appese sulla folla. E lui, lui come si presenterà? Io provo a indovinare... "Camicia nera aperta con le maniche arrotolate, e bracciali di cuoio" e qualcuno rilancia "E laccio al collo, tipo collarino da cowboy".

Ma lui riesce a stupirci comunque. Sembra così irreale l'idea di averlo a pochi metri, proprio lui che hai visto sulle copertine dei vecchi vinili, con la chitarra in spalla, il fazzoletto al collo e la bandiera americana a incorniciare il suo splendido didietro... Ed è incredibile come, più passino gli anni, più il suo essere UOMO cointinui a prendere forma, e a farsi esplosivo... Il suo modo di entrare in scena come un "presidente operaio" (ma per davvero), come un conte, un cowboy, un gentiluomo ramingo... Il suo sorriso maturo, i suoi orecchini, il modo in cui imbraccia la chitarra, come un arco teso verso terra... Capiamo subito di stare per assistere a uno spettacolo fuori dal comune, a qualcosa di extra-ordinario, quando entrano uno a uno i diciassette elementi della band, e prendono i loro strumenti. La tuba, il banjo, la fisarmonica, il violoncello, e tante, tantissime chitarre che vanno e vengono e passano di mano in mano.

Canta dell'America, il Boss, dell'America che promette e non mantiene, dei piccoli grandi personaggi che vivono la Storia con la S maiuscola da vinti, e quella personale da vincitori. Canta i saloon, canta i campi di cotone, gli spiriti e i santi. Canta, e urla, e alza la voce, e incita il pubblico, e si siede, e lo dirige, e lo guarda saltare. La sua voce ti entra dentro come l'unghia dell'amato che ti graffia mentre fate l'amore, e ti scuote come un tuono, e rimbomba dentro. E il suo sguardo, perso verso un punto indefinito del palazzetto, vivo e saggio............... ti ipnotizza. La quintessenza della musica, con i suoi tormenti, la sua sacralità, la sua passione e gioia di vivere. Ecco cosa ho vissuto ieri.

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postato da: LadyMarian alle ore 13:22 | link | commenti (9)
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venerdì, 06 ottobre 2006

www.miticofish.splinder.com

Non è il titolo di una canzone, non è un verso di una poesia, né la pubblicità di un film... è semplicemente l'indirizzo del blog di un mio carissimo amico, che vi invito a visitare... Vi basta sapere che ad ogni vostra visita io avrò una possibilità in più di ricevere un regalo? Ghghgggghh...

In bocca al lupo Socio!

postato da: LadyMarian alle ore 14:53 | link | commenti (3)
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martedì, 03 ottobre 2006

"Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono

Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente

Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante

Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore

Per seppellirsi tutta nell'odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare

Che le ricordi che sa amare
Un Uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi

Un Uomo pieno di tramonti
D'istanti, di racconti e d'orizzonti
Che ti guarda e dice: "Cosa senti?"
Come se leggesse nei tuoi sentimenti

Un Uomo senza senso
Anche un po' fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d'incenso

Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all'altroieri
Ti controllavi anche nei desideri

Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione

Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata

Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore"

EUGENIO FINARDI - "Un Uomo"

Forse chiedo troppo, forse non mi so accontentare... ma io sogno esattamente quest'Uomo qui... e finché non lo riconosco, lasciatemelo almeno sognare, grazie.....................

postato da: LadyMarian alle ore 15:44 | link | commenti (8)
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