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mercoledì, 28 giugno 2006

Nodi in gola che graffiano
le mani bianche del silenzio
e verso un cielo in bottiglia
vorrei non guardare mai

ora che il tempo si è fermato io
sto aspettando
sto aspettando
ora che il tempo si è fermato io
sto aspettando
sto aspettando
sto aspettando
sto aspettando
sto aspettando

Sto aspettando... non so bene cosa... forse semplicemente che arrivi qualcuno a spettinarmelo come si deve sto cielo... Perché continuo a stare in bilico, con un piedino di qua e uno di la, mai convinta di ciò che mi accade, mai del tutto slegata... Solo quando sto con me stessa, mi sento davvero Laura...
________________________________________

E ci si mette anche la mia mamma, che mi manda una cartolina da Verona, con lo sguardo puntato verso il balcone di Giulietta, e mi scrive che ha espresso un desiderio per me...

...MA SAI DIRMI DOVE SEI
SE TI CHIEDO DOVE SEI
TI NASCONDI
DOVE SEI...

postato da: LadyMarian alle ore 15:39 | link | commenti (8)
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mercoledì, 21 giugno 2006

"Sembrava fosse giunto un angelo a farle visita
aveva occhi grandi e un corteo di nuvole
contornava enormi ali bianche
celestiali sembianze
intensi occhi grandi custodi di un addio"

DSC05869















Eccoli qua i miei due angeli... Lei, che firma con le sue mani piccole e candide un quaderno dei ricordi, e lui, che non riesce nemmeno a guardarla negli occhi per l'emozione e l'imbarazzo...
Ed io... a godermi CONFUSA E FELICE la scena...

postato da: LadyMarian alle ore 12:15 | link | commenti (16)
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domenica, 18 giugno 2006

...Ingrana la quinta, la mia bella e strana estate... Mi fa imbattere in vecchi compagni del liceo, una volta bizzosi e polemici, e poi trasformatisi magnificamente in uomini estrosi e brillanti, e mi da la possibilità di ricredermi su pregiudizi e luoghi comuni radicati da troppi anni. L'aria calda di queste sere mi ha accompagnata in delle lunghissime passeggiate, dal Gianicolo a Piazza Trilussa, passando per via dell'Arco del Monte, e poi ancora per Campo de' Fiori e via dei Baullari, e Piazza Navona, fino a via della Pace... per arrivare a un caffè definito non da me "stile Parigi anni '30", osservato dal classico balconcino da serenata (a detta sua) o da treccia di Raperonzolo (a detta mia)... E sembra assurdo ritrovarsi a parlare di cose così intime, profonde, dopo ben 5 anni che non ci si vede... Eppure viene tutto semplice, naturale... e torno a casa con una bella sensazione di familiarità e tepore addosso.

...Mi fa anche trottare, la mia bella e strana estate... Mi fa correre da una parte all'altra della città in sella al motorino (rimesso a nuovo per l'occasione) per conferenze stampa e incontri con assessori. Mi fa sentire piccola piccola quando dal giornale mi chiamano per dirmi che "l'attacco non va", e grande grande quando dall'altra parte del telefono sento una voce che di solito ascolto da sotto a un palco, che mi parla della sua città e di come mai scrive le sue canzoni proprio in quel posto lì, quel posto dove io lo scorso anno sono andata ad "amare", forse per l'ultima volta.

...Mi sorprende, la mia mite e bizzarra e caotica estate... Mi fa fare incontrare gli amici più disparati, tutti nello stesso posto, fra laghetti e bancarelle e alberi alti e tavoli di plastica... Tutti lì per soddisfare il mio capriccio (giusto perché non c'è due senza tre, e io non so resistere al richiamo del Supereggaestereomambo). Tutti contenti di stringersi la mano e di buttarsi nella mischia per ballare e di passarsi trombette magiche...

...Mi sta facendo un grande regalo, la mia estate... mi sta rendendo felice.

Roy Rosso













postato da: LadyMarian alle ore 15:50 | link | commenti (7)
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martedì, 13 giugno 2006

Mi ci metto d'impegno, dai... mi lascio colpire dalla musica...
Provo a non interagire... ma solo a chiudere gli occhi e a immaginare i colori delle note che ascolto...

...e arriva forte un colpo al cuore.
Vedo Laura. Un anno e qualcosa fa. In giro per Parigi. Da sola. Con una sciarpa di lana grossa, i guanti e gli occhi lucidi per il freddo. La vedo camminare ingenua e divertita per Avenue Jean Jaures, in cerca del famoso canale Saint Martin, dove vorrebbe riuscire a tirare qualche sasso. La vedo sistemare la macchinetta fotografica digitale nuova di zecca su un muretto, premere il pulsante dell'autoscatto, e mimare un espressione indifferente e sorniona. La vedo prendere il metrò più vicino e scendere ad Anvers, salire per quella stradina stretta e buia costellata di negozi di souvenirs, e arrivare a quel piazzale dove si è consumato l'atto d'amore più tenero del mondo... una caccia al tesoro per un ragazzo in cerca del proprio album di fotografie... La vedo ripercorrere il sentiero fatto di mollichine che arriva fin su all'osservatorio del Sacre Coeur, puntare l'occhio nell'obiettivo, prendere la stradina di destra e arrivare a Place Du Tertre... La vedo camminare fra quadri e bancarelle, la vedo arricciare il naso, per annusare l'aria, per capire qual'è la direzione giusta per arrivare a quel bar... La vedo, anzi no, la sento respirare più forte, sento il suo cuore che comincia a palpitare, percepisco il tremolio delle sue mani. La vedo scendere piano per Rue le Pic, senza fretta, perché sa che ci è vicina e che vuole godersi il suo momento di pura felicità. La vedo fermarsi così, a un tratto, senza motivo, alzare gli occhi al cielo, e scorgere un soffitto rosso, con una scritta retrò, elegante e familiare. La vedo spingere quella porta, entrare... La vedo colorarsi di giallo, di rosso, d'oro... rivedo la sua espressione, stupita e serena. Sento un'ondata di felicità che mi assale. Felicità, godimento forse pari a quelli del mio ricordo.

Forse è proprio di questo che parlavano Proust, Joyce e Pascoli quando raccontavano le loro epifanie del vissuto................ Anche io questa sera ho avuto la mia epifania.
E tutto grazie alla musica di un carillon............................

Amelie ne le 2 Moulins











postato da: LadyMarian alle ore 23:50 | link | commenti (10)
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sabato, 10 giugno 2006

I can feel the whole world spinning around
I'm losing ground
I feel it every day
And I can feel you coming inside out
I'm losing touch with all reality
I remember the look in your eyes
The way that they pulled me inside
All I've got now in my defence is my innocence
I've been hypnotised

Toh... guarda che ti ritrovo nell'archivio musicale... Hypnotised dei Simple Minds... Il primo ascolto lo ricordo ancora: appena dodicenne guardando il video su Mtv... e non ne capivo il significato... Ma sentivo che questa canzone mi rapiva... e che le immagini mi inquietavano...
"All I've got in my defence is my innocence"
Sento che qualcosa si sta insinuando nelle pieghe più nascoste dello stomaco... un presentimento, no... forse un desiderio... una semplice voglia... voglia di essere guardata dentro... voglia che qualcuno non si fermi all'apparenza, ma che venga a scavare per riportare alla luce il mio tesoro nascosto...
"I remember the look in your eyes... the way that they pulled me inside"

________________________________________

Giochiamo agli scambi, io e gli amici che mi fanno compagnia... giochiamo come si faceva qualche anno fa con le figurine... però con le canzoni... CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA... PASSAMI QUESTA, IO TI DO QUEST'ALTRA... e lo scambio che avviene non è solo di note, ma di ricordi legati a melodie, di sensazioni, di nomi, di volti e bocche... e allora scopro che A song for the lovers non è solo una delle mie preferite, ma anche del mio socio, e che Giuliano Palma prima di cantare con i BlueBeaters stava coi Casino Royale... e che la conoscevo eccome Blurry ma non sapevo fosse dei Puddle of Mudd... E di mio ho passato tanto, cedendo le note di Given to fly, perché lì dentro c'è la mia ansia, la brama di vivere, e di One Headlight che sa del gusto della bocca amata da baciare... che mi ricorda un attico grande e luminoso, e un letto a una piazza e mezzo con un poster di IoBalloDaSola gigante sopra, e mozziconi di sigarette aperte, e cartine e tabacco sparsi...

Empatia... che bella malattia.................................

postato da: LadyMarian alle ore 12:29 | link | commenti (13)
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giovedì, 08 giugno 2006

Sono passata su un nuovo blog... e lì ho trovato un giochino... Andare a pagina 23 del libro più vicino, e leggere dalla quinta riga, per vedere se la sorte vuole lanciarti un messaggio di qualche genere...Beh io sono andata a pagina 23 di Fango, e alla quinta riga ho letto questo:

"Divento un uomo nuovo.
Mi sbarazzo delle vecchie abitudini
e tiro fuori le palle. Divento
una persona seria"

Nulla di più appropriato al momento. No grazie! Ho smesso di impormi scelte che non mi appartengono. Sto imparando a piacermi così come sono, e a dirla tutta, mi piaccio anche parecchio...

postato da: LadyMarian alle ore 13:13 | link | commenti (16)
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lunedì, 05 giugno 2006

"Abbradipate"... come quando un bradipo corre, avete presente? Siamo io e Cocca che, all'apertura dei cancelli della Sud, ci lanciamo a briglia sciolta sul pavimento Made-In-Duce dell'Olimpico per arrivare al secondo cancello, quello con le transenne a zig zag... da lasciarci lo stomaco e le braccia, che si incastrano fra gambe e gomiti di sconosciuti che urlano... "ooooooohhh indietroooooooo ooooooo fatementràààà"

Lalli&Luchino seduti










E non siamo sole. Insieme a noi altri tre angeli si fanno la maratona della vita per un concerto, magari già visto, ma tutto da rivivere, da un'angolazione diversa... Dagli spalti di San Siro alla zona riservata dell'Olimpico... (eravamo convinte... siamo arrivate così presto)! Macché... la zona riservata è troppo piena (COME NO!), troppo blindata, troppo raccomandata, comunque inaccessibile. E va bene così, ci fiondiamo in mezzo alla calca sotto la passerella, per prendere un metro quadrato di spazio che basti per 5 persone, perché noi siamo tanti in famiglia... :)

Tutti insieme appassionatamente










Lalli devastata













E poi il pomeriggio scorre morbido, fra chiacchiere bagnate e assolate, fra droghe che ci passano continuamente sotto il naso, panini che si perdono per strada e ritenzioni di liquidi per non perdere il posto... Trepidiamo, per motivi diversi ma allo stesso modo. C'è chi non lo ha mai visto dal vivo, chi vuole fare una bella recensione del concerto in radio, chi aspetta "quella" canzone per fare un video da girare a una persona (molto) lontana, e chi come me... che ha solo tanta voglia di sudare...

Palco













(.......................continua..........................................)

....anzi no, facciamo che non continua, o perlomeno che non sia io a continuare... per il seguito lascio la parola a chi era con me... permettendomi di rubargli qualche pensiero post-concerto...

Paolino

Credo che le persone siano di due categorie:
Fortunati e non.
Credo che noi siamo compresi tra i Fortunati e lo sappiamo.

Credo nell' amicizia.
Credo nel sapersi trovare, incontrare, e credo di non saper come fare a dimenticarsi.
Credo in una corsa folle fino alla fine dei polmoni,
Credo che chi rimane indietro vada sempre aspettato,
E credo nella preoccupazione negli occhi quando manca uno di Noi.
Credo in uno stadiopieno che ci guarda mentre cantiamo una canzone tutti abbracciati, in cerchio.
Credo che la Sua voce sia importante, ma che lo siano anche le Nostre.
Credo che perdere un panino non sia poi così importante,
Almeno che non sia il mezzo per farti ridere fino a star male.
Credo che a volte, guardare il mondo dal centro di uno stadio possa farmi sentire Leggero.
Credo negli incontri.
Credo negli sguardi così fuggevoli da piacersi per tutta la vita.
Credo in uno zaino rosa ed in uno bluscuro, che si chiama 'Paulo Roberto Cotechinho'
Eh eh eh eh
Credo poi nei tuo occhi, nelle tue mani,
Nelle tue risate,
E nelle mie,
Credo sia una magia non poter cantare perchè stiamo ridendo troppo.
Credo di non voler perdere più niente di mio nè degli altri.
Credo nel Destino.
E credo che non smetterò mai di farlo,
Ma credo anche che spesso siamo Noi i suoi artefici.
Credo che no publicherò la foto con il panino,
E che Marlon Brando sia sempre lui.
Credo di stare bene,
e di poter gridare forte che ieri sono stato felice.
E credo di non vedere l' ora di poterlo fare di nuovo.
Credo che Lei stia male, ma che con persone così accanto, sia più facile trovare la strada.
Credo nello scambio di cervelli.
E credo di crederci da molto tempo.
Credo che la verità, i sorrisi, e la semplicità siano un virus,
E che Io voglio ammalarmi.
Credo nel riposo, in una nottata intera di sonno senzasogni,
Ed un pomeriggio di sogni ad ad occhi aperti.
Credo che portarti sulle spalle sia stato indimenticabile,
Credo nel tuo abbraccio,
Credo nell' abbraccio di Luca,
Credo negli sguardi di Vale,
Ed in quelli di Greic...
Credo nel traffico, nei video girati per qualcuno lontano solo da quello stadio,
e credo in quell' ultima, sofferta fotografia prima di salutarsi...
Infine credo che sia vero che..
Ci stiano accerchiando,
Ma credo che non avranno vitafacile se Noi,
 
Continueremo a non farli entrare.


Luchino
Indimenticabile. Fantastico. Meraviglioso. Unico. Speciale. E vorrei trovare ancora migliaia di aggettivi per descrivere questo giorno... questo concerto... questo concentrato di emozioni pure... di adrenalina... di magia vera.
 
Così le ore che passano... le facce che scorrono... tanta gente con cui parlare... da conoscere... con cui condividere questi momenti speciali... persone che non vedremo mai più probabilmente ma le cui facce ci rimarranno in testa legate a questi ricordi.
Poi... le luci che si abbassano... e sui maxischermi il mondo che gira... la scritta "voi siete quì"... e poi il satellite che scende sempre di più fino ad arrivare sulle nostre teste e su di noi. Un'introduzione che ha tutto un suo perchè... come a dire che in quel momento siamo noi nel posto più bello del nostro pianeta. Piccoli ma grandi allo stesso tempo.
Il Liga che comincia a suonare... a cantare... ed allora il delirio vero. Arriva per terza la nostra canzone... ed io non piango come pensavo... ma canto... urlo... e rido... si rido perchè in quel preciso istante mi rendo conto che non c'è niente di meglio al mondo... e dunque va bene così... perchè l'amore conta sul serio... basta credere nel proprio cuore... e nella propria vita.
Così una dopo l'altra passano tante altre canzoni... dalle più nuove... a quelle con cui siamo cresciuti... e le braccia si alzano sempre di più... le mani battono... la voce viene fuori senza sosta.
Testi e parole che sembrano adattarsi perfettamente al copione della mia vita ("nostra")... della mia storia ("nostra"). E' proprio vero che il Liga c'è l'ho dentro... fin nel più profondo del mio essere.
Sputo via tutto il veleno... la rabbia... la tristezza... via... via tutto. Mi sento bene... felice... carico... e l'adrenalina pulsa forte nelle vene.
Abbracciato ai miei amici... cantiamo "certe notti"... ed è qualcosa di assolutamente fantastico ed intenso. Come invece è folle e scatenato il momento in cui si poga... si salta... e si urla... si "Urla Contro il Cielo"!!! E li viene fuori tutto il marcio... tutto lo schifo... tutti gli ultimi residui... e rimane solo da sentirsi "leggero... nel vestito migliore"... senza più il peso di ciò che, questa sera, non è stato ma al contrario con la gioia di ciò che è stato.
Un giorno che non dimenticherò mai. Uno dei concerti più passionali della mia vita. Una medicina, un'elisir, un'iniezione di vita. Vita vera... che solo chi era questa sera all'Olimpico potrà mai provare. Solo chi c'èra può capire le mie parole. Io ora scrivo nel cuore della notte... e ho ancora davanti a me le immagini di attimi che mi rimarranno dentro per sempre. Sto bene... come da tanto tempo non stavo.
Come se una parte di me fosse rinata questa sera... forse quel "cuore senza un pezzo"... GRAZIE LIGA!!! Grazie amici miei adorati!!!.
"Sipario".
postato da: LadyMarian alle ore 17:00 | link | commenti (15)
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giovedì, 01 giugno 2006

"Appoggiati a me
che se ci dovesse andar male
cadremo insieme
e insieme sapremo cadere..."

Passatemela. Passatemi un po' di vita. Travolgetemi coi vostri racconti, coi vostri abbracci, con la vostra forza, che mi sento così "voluta bene" in questi giorni... Mi state incoraggiando per la mia nuova avventura, prenotando le copie di quel giornale che un paio di mesi fa non sapevo nemmeno esistesse... Mi coccolate, prendendomi fra le braccia se ho voglia di piangere a 600km da casa, mi rassicurate, dimostrandomi che l'amicizia sa essere più forte dell'amore all'occorrenza, vi fidate di me, regalandomi i vostri sogni... E poi... poi...

Mi guardate negli occhi, come se voleste entrarmi dentro...

"Mi guardi, mi guardi da vicino, ogni volta più vicino e allora giochiamo al ciclope, ci guardiamo ogni volta più da vicino e gli occhi ingrandiscono, si avvicinano fra loro, si sovrappongono e i ciclopi si guardano, respirando confusi, le bocche si incontrano e lottano trepidamente, mordendosi con le labbra, appoggiando appena la lingua sui denti, giocando nei loro recinti dove un'aria pesante va e viene con un profumo vecchio e un silenzio. Allora le mie mani cercano di affondare nei tuoi capelli, carezzare lentamente la profondità dei tuoi capelli mentre ci baciamo come se avessimo la bocca piena di fiori o di pesci, di movimenti vivi, di fragranza oscura. E se ci mordiamo il dolore è dolce, se soffochiamo in un breve e terribile assorbire simultaneo del respiro, questa istantanea morte è bella. E c'è una sola saliva e un solo sapore di frutta matura, e io ti sento tremare stretta a me come una luna nell'acqua".

postato da: LadyMarian alle ore 12:24 | link | commenti (7)
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