Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
Ligabue
Carmen Consoli
Afterhours
Pearl Jam
Subsonica
Vasco
Keane
James Morrison
James Blunt
Muse
Jamiroquai
Aerosmith
Placebo
Franz Ferdinand
Bruce Springsteen
Wallflowers
Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
Nodi in gola che graffiano
le mani bianche del silenzio
e verso un cielo in bottiglia
vorrei non guardare mai
ora che il tempo si è fermato io
sto aspettando
sto aspettando
ora che il tempo si è fermato io
sto aspettando
sto aspettando
sto aspettando
sto aspettando
sto aspettando
Sto aspettando... non so bene cosa... forse semplicemente che arrivi qualcuno a spettinarmelo come si deve sto cielo... Perché continuo a stare in bilico, con un piedino di qua e uno di la, mai convinta di ciò che mi accade, mai del tutto slegata... Solo quando sto con me stessa, mi sento davvero Laura...
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E ci si mette anche la mia mamma, che mi manda una cartolina da Verona, con lo sguardo puntato verso il balcone di Giulietta, e mi scrive che ha espresso un desiderio per me...
...MA SAI DIRMI DOVE SEI
SE TI CHIEDO DOVE SEI
TI NASCONDI
DOVE SEI...
"Sembrava fosse giunto un angelo a farle visita
aveva occhi grandi e un corteo di nuvole
contornava enormi ali bianche
celestiali sembianze
intensi occhi grandi custodi di un addio"
Eccoli qua i miei due angeli... Lei, che firma con le sue mani piccole e candide un quaderno dei ricordi, e lui, che non riesce nemmeno a guardarla negli occhi per l'emozione e l'imbarazzo...
Ed io... a godermi CONFUSA E FELICE la scena...
...Ingrana la quinta, la mia bella e strana estate... Mi fa imbattere in vecchi compagni del liceo, una volta bizzosi e polemici, e poi trasformatisi magnificamente in uomini estrosi e brillanti, e mi da la possibilità di ricredermi su pregiudizi e luoghi comuni radicati da troppi anni. L'aria calda di queste sere mi ha accompagnata in delle lunghissime passeggiate, dal Gianicolo a Piazza Trilussa, passando per via dell'Arco del Monte, e poi ancora per Campo de' Fiori e via dei Baullari, e Piazza Navona, fino a via della Pace... per arrivare a un caffè definito non da me "stile Parigi anni '30", osservato dal classico balconcino da serenata (a detta sua) o da treccia di Raperonzolo (a detta mia)... E sembra assurdo ritrovarsi a parlare di cose così intime, profonde, dopo ben 5 anni che non ci si vede... Eppure viene tutto semplice, naturale... e torno a casa con una bella sensazione di familiarità e tepore addosso.
...Mi fa anche trottare, la mia bella e strana estate... Mi fa correre da una parte all'altra della città in sella al motorino (rimesso a nuovo per l'occasione) per conferenze stampa e incontri con assessori. Mi fa sentire piccola piccola quando dal giornale mi chiamano per dirmi che "l'attacco non va", e grande grande quando dall'altra parte del telefono sento una voce che di solito ascolto da sotto a un palco, che mi parla della sua città e di come mai scrive le sue canzoni proprio in quel posto lì, quel posto dove io lo scorso anno sono andata ad "amare", forse per l'ultima volta.
...Mi sorprende, la mia mite e bizzarra e caotica estate... Mi fa fare incontrare gli amici più disparati, tutti nello stesso posto, fra laghetti e bancarelle e alberi alti e tavoli di plastica... Tutti lì per soddisfare il mio capriccio (giusto perché non c'è due senza tre, e io non so resistere al richiamo del Supereggaestereomambo). Tutti contenti di stringersi la mano e di buttarsi nella mischia per ballare e di passarsi trombette magiche...
...Mi sta facendo un grande regalo, la mia estate... mi sta rendendo felice.

Mi ci metto d'impegno, dai... mi lascio colpire dalla musica...
Provo a non interagire... ma solo a chiudere gli occhi e a immaginare i colori delle note che ascolto...
...e arriva forte un colpo al cuore.
Vedo Laura. Un anno e qualcosa fa. In giro per Parigi. Da sola. Con una sciarpa di lana grossa, i guanti e gli occhi lucidi per il freddo. La vedo camminare ingenua e divertita per Avenue Jean Jaures, in cerca del famoso canale Saint Martin, dove vorrebbe riuscire a tirare qualche sasso. La vedo sistemare la macchinetta fotografica digitale nuova di zecca su un muretto, premere il pulsante dell'autoscatto, e mimare un espressione indifferente e sorniona. La vedo prendere il metrò più vicino e scendere ad Anvers, salire per quella stradina stretta e buia costellata di negozi di souvenirs, e arrivare a quel piazzale dove si è consumato l'atto d'amore più tenero del mondo... una caccia al tesoro per un ragazzo in cerca del proprio album di fotografie... La vedo ripercorrere il sentiero fatto di mollichine che arriva fin su all'osservatorio del Sacre Coeur, puntare l'occhio nell'obiettivo, prendere la stradina di destra e arrivare a Place Du Tertre... La vedo camminare fra quadri e bancarelle, la vedo arricciare il naso, per annusare l'aria, per capire qual'è la direzione giusta per arrivare a quel bar... La vedo, anzi no, la sento respirare più forte, sento il suo cuore che comincia a palpitare, percepisco il tremolio delle sue mani. La vedo scendere piano per Rue le Pic, senza fretta, perché sa che ci è vicina e che vuole godersi il suo momento di pura felicità. La vedo fermarsi così, a un tratto, senza motivo, alzare gli occhi al cielo, e scorgere un soffitto rosso, con una scritta retrò, elegante e familiare. La vedo spingere quella porta, entrare... La vedo colorarsi di giallo, di rosso, d'oro... rivedo la sua espressione, stupita e serena. Sento un'ondata di felicità che mi assale. Felicità, godimento forse pari a quelli del mio ricordo.
Forse è proprio di questo che parlavano Proust, Joyce e Pascoli quando raccontavano le loro epifanie del vissuto................ Anche io questa sera ho avuto la mia epifania.
E tutto grazie alla musica di un carillon............................
I can feel the whole world spinning around
I'm losing ground
I feel it every day
And I can feel you coming inside out
I'm losing touch with all reality
I remember the look in your eyes
The way that they pulled me inside
All I've got now in my defence is my innocence
I've been hypnotised
Toh... guarda che ti ritrovo nell'archivio musicale... Hypnotised dei Simple Minds... Il primo ascolto lo ricordo ancora: appena dodicenne guardando il video su Mtv... e non ne capivo il significato... Ma sentivo che questa canzone mi rapiva... e che le immagini mi inquietavano...
"All I've got in my defence is my innocence"
Sento che qualcosa si sta insinuando nelle pieghe più nascoste dello stomaco... un presentimento, no... forse un desiderio... una semplice voglia... voglia di essere guardata dentro... voglia che qualcuno non si fermi all'apparenza, ma che venga a scavare per riportare alla luce il mio tesoro nascosto...
"I remember the look in your eyes... the way that they pulled me inside"
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Giochiamo agli scambi, io e gli amici che mi fanno compagnia... giochiamo come si faceva qualche anno fa con le figurine... però con le canzoni... CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA... PASSAMI QUESTA, IO TI DO QUEST'ALTRA... e lo scambio che avviene non è solo di note, ma di ricordi legati a melodie, di sensazioni, di nomi, di volti e bocche... e allora scopro che A song for the lovers non è solo una delle mie preferite, ma anche del mio socio, e che Giuliano Palma prima di cantare con i BlueBeaters stava coi Casino Royale... e che la conoscevo eccome Blurry ma non sapevo fosse dei Puddle of Mudd... E di mio ho passato tanto, cedendo le note di Given to fly, perché lì dentro c'è la mia ansia, la brama di vivere, e di One Headlight che sa del gusto della bocca amata da baciare... che mi ricorda un attico grande e luminoso, e un letto a una piazza e mezzo con un poster di IoBalloDaSola gigante sopra, e mozziconi di sigarette aperte, e cartine e tabacco sparsi...
Empatia... che bella malattia.................................
Sono passata su un nuovo blog... e lì ho trovato un giochino... Andare a pagina 23 del libro più vicino, e leggere dalla quinta riga, per vedere se la sorte vuole lanciarti un messaggio di qualche genere...Beh io sono andata a pagina 23 di Fango, e alla quinta riga ho letto questo:
"Divento un uomo nuovo.
Mi sbarazzo delle vecchie abitudini
e tiro fuori le palle. Divento
una persona seria"
Nulla di più appropriato al momento. No grazie! Ho smesso di impormi scelte che non mi appartengono. Sto imparando a piacermi così come sono, e a dirla tutta, mi piaccio anche parecchio...
"Abbradipate"... come quando un bradipo corre, avete presente? Siamo io e Cocca che, all'apertura dei cancelli della Sud, ci lanciamo a briglia sciolta sul pavimento Made-In-Duce dell'Olimpico per arrivare al secondo cancello, quello con le transenne a zig zag... da lasciarci lo stomaco e le braccia, che si incastrano fra gambe e gomiti di sconosciuti che urlano... "ooooooohhh indietroooooooo ooooooo fatementràààà"

E non siamo sole. Insieme a noi altri tre angeli si fanno la maratona della vita per un concerto, magari già visto, ma tutto da rivivere, da un'angolazione diversa... Dagli spalti di San Siro alla zona riservata dell'Olimpico... (eravamo convinte... siamo arrivate così presto)! Macché... la zona riservata è troppo piena (COME NO!), troppo blindata, troppo raccomandata, comunque inaccessibile. E va bene così, ci fiondiamo in mezzo alla calca sotto la passerella, per prendere un metro quadrato di spazio che basti per 5 persone, perché noi siamo tanti in famiglia... :)


E poi il pomeriggio scorre morbido, fra chiacchiere bagnate e assolate, fra droghe che ci passano continuamente sotto il naso, panini che si perdono per strada e ritenzioni di liquidi per non perdere il posto... Trepidiamo, per motivi diversi ma allo stesso modo. C'è chi non lo ha mai visto dal vivo, chi vuole fare una bella recensione del concerto in radio, chi aspetta "quella" canzone per fare un video da girare a una persona (molto) lontana, e chi come me... che ha solo tanta voglia di sudare...
(.......................continua..........................................)
....anzi no, facciamo che non continua, o perlomeno che non sia io a continuare... per il seguito lascio la parola a chi era con me... permettendomi di rubargli qualche pensiero post-concerto...
Paolino
Credo che le persone siano di due categorie: Fortunati e non.
Credo che noi siamo compresi tra i Fortunati e lo sappiamo.
"Appoggiati a me
che se ci dovesse andar male
cadremo insieme
e insieme sapremo cadere..."
Passatemela. Passatemi un po' di vita. Travolgetemi coi vostri racconti, coi vostri abbracci, con la vostra forza, che mi sento così "voluta bene" in questi giorni... Mi state incoraggiando per la mia nuova avventura, prenotando le copie di quel giornale che un paio di mesi fa non sapevo nemmeno esistesse... Mi coccolate, prendendomi fra le braccia se ho voglia di piangere a 600km da casa, mi rassicurate, dimostrandomi che l'amicizia sa essere più forte dell'amore all'occorrenza, vi fidate di me, regalandomi i vostri sogni... E poi... poi...
Mi guardate negli occhi, come se voleste entrarmi dentro...
"Mi guardi, mi guardi da vicino, ogni volta più vicino e allora giochiamo al ciclope, ci guardiamo ogni volta più da vicino e gli occhi ingrandiscono, si avvicinano fra loro, si sovrappongono e i ciclopi si guardano, respirando confusi, le bocche si incontrano e lottano trepidamente, mordendosi con le labbra, appoggiando appena la lingua sui denti, giocando nei loro recinti dove un'aria pesante va e viene con un profumo vecchio e un silenzio. Allora le mie mani cercano di affondare nei tuoi capelli, carezzare lentamente la profondità dei tuoi capelli mentre ci baciamo come se avessimo la bocca piena di fiori o di pesci, di movimenti vivi, di fragranza oscura. E se ci mordiamo il dolore è dolce, se soffochiamo in un breve e terribile assorbire simultaneo del respiro, questa istantanea morte è bella. E c'è una sola saliva e un solo sapore di frutta matura, e io ti sento tremare stretta a me come una luna nell'acqua".