Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
Ligabue
Carmen Consoli
Afterhours
Pearl Jam
Subsonica
Vasco
Keane
James Morrison
James Blunt
Muse
Jamiroquai
Aerosmith
Placebo
Franz Ferdinand
Bruce Springsteen
Wallflowers
Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
Credo che sarà il post più empatico della mia vita, questo
Credo che... mi tremano le mani...
Credo che,,, sento ancora i brividi lungo la schiena...
Credo che noi siamo stati SPAZIALI, perché sentivamo che lui voleva farci DECOLLARE...
Credo che non sia stato semplicemente un concerto, credo sia stato come un elisir di lunga vita buttato giù in solo colpo, che ha curato ogni male, e scacciato via ogni nuvola, definitivamente
Credo che se la felicità è questione di attimi, allora il mio attimo deve esser stato piuttosto lungo ed intenso... perché mi sento ancora quella sensazione di entusiasmo addosso...
Credo che con scariche di emozioni così... oh, mi vogliono vedere morta...
Credo che sono tornata LEGGERA, NEL VESTITO MIGLIORE... Ero Io in questi due giorni, Io in tutte le mie forme, ed è stato bello prendere e ricevere e camminare a mezz'aria...
Credo che... stanca e felice... E LIBERA FINALMENTE.
Credo che... siamo partite in due... poi siamo diventate tre,,, poi siamo arrivati a 10... 20... ci siamo incrociati, scontrati, riconosciuti... abbracciati davanti al cancello di uno stadio... e alla fine siamo tornati in tanti, davvero in tanti... Credo nelle mani che mi stringevano, che mi chiamavano finalmente per nome, credo nell'asfalto dei cancelli di San Siro, dove ci siamo seduti tutti insieme ad aspettare che si facesse sempre più tardi... Credo nel ritorno,che per qualche strana legge psico-fisica è sempre più breve dell'andata... Credo in un dito che mi ha indicata da lontano, poi si è fatto volto, poi si è fatto abbraccio... Credo negli striscioni dove c'era anche il mio nome... Credo nel mio telefono che è andato a fuoco, che ha raggiunto le persone che avevamo bisogno di sentire quei pezzi lì, proprio quelli... Credo che la Piccola Stella abbia trovato il suo Cielo, dove brillare forte forte... e Credo che l'amore conta, vero... ma anche l'amicizia... Credo in un souvenir a un amico lontano, che avrebbe meritato molto più di una canzone... ma in fondo è il pensiero quello che conta... E poi... Credo che le Donne lo sanno, eccome se lo sanno...


Credo nelle ore di sonno razionate... nel sudore... nelle mie gambe che non hanno ceduto...
Credo nella Metro di Cordùsio... o Cordusìo... O Cordusiò? (O magari Còrdusio...)
Credo nelle palle del toro che non ho schiacciato... altrimenti sarei tornata a Milano... e invece per un po' è meglio se me ne resto nel centro Italia, che al Nord ho già lasciato troppi pezzettini di cuore..........
Credo nella fontana di Pzza Castello, in un'ombra lunga con sfumature rosa... Credo in una dedica scritta con il pennarello nero su sfondo blu... Credo nel mio primo autografo...E che autografo...
Credo che menomale che il Duomo aveva la facciata coperta, altrimenti avrebbe visto le mie lacrime...
Credo che... mia dolce e forte donna... ci volevi proprio tu in quel momento, ad asciugarmi le guance... perché sei come me... perché sei Donna, e lo sai...
CREDO IN QUESTO
IN QUESTO
...E SOPRATTUTTO IN QUESTO...
..............e adesso basta che mi viene da piangere..................
Io l'ho capito il motivo di quelle lacrime di ieri... e a qualcuno l'ho anche detto... vi state impegnando tutti a far sciogliere il ghiacciolo che è dentro di me, e allora cominciano a venir fuori le goccioline..................
"Lallì a te t'attanagliano tutte le emozioni, ad arcobaleno... Ti colorano"
.........e va bene così, senza altre parole..........
Qualcuno ha osato dire che io non ho difetti... Povero, non mi conosce ancora bene... Difetti ne ho, e a bizzeffe; telefonare alle mie amiche o a casa mia per credere.
Per esempio non so trattenere le cose che amo se sono lontane. E' più forte di me. Non riesco a credere in un amore che non ha la possibilità di crescere giorno per giorno, nella quotidianità. E' tutto l'inverno che ci penso... è tutto l'inverno che stringo i denti, che preferisco evitare piuttosto che accontentarmi per non stare sola... e non riesco a cambiare idea proprio ora. Accontentarmi delle briciole... questo proprio no.
E poi ancora... Non riesco a legare le mani alla mia razionalità, che mi ha evitato tanti errori ma a volte me ne ha procurati anche di più. Altro difetto tremendo, ma che fa sempre parte integrante di me. Dicono però che a volte rappresenti una forza.
Ieri mi è stato regalato un souvenir direttamente proveniente dal Giappone... Ha un nome particolare, che però io non ho memorizzato... Ricordo solo che... lo scopo dell'oggetto in questione è lo stesso dell' Ercolino sempre in piedi... lo puoi far rotolare, buttare per terra, lanciare a metri di distanza... dopo aver ondeggiato un po', torna alla posizione di sempre... IN PIEDI. Mi è stato detto che rappresenta il simbolo della tenacia... e che è adatto per me... ma io mica lo so se sono poi così tenace come dicono tutti... comincio a dubitarne...
Poi è successa un'altra cosa. Un pezzo di me, del mio passato, di un mio sogno, ora è nelle mani di una persona amica... E mi ha fatto dei complimenti che probabilmente nemmeno meritavo... Ha letto la mia tesi di laurea dall'inizio alla fine, tutta in una notte... E per l'occasione l'ho riletta anche io, e ci ho ritrovato dentro tante emozioni di cui credevo di essermi dimenticata...perciò dico grazie a questa persona, perché davvero non ricordavo di aver scritto certe cose in cui credo, credo fortemente ancora.
Infine........ vabbè ma questo è un dettaglio... Ascoltavo la "nostra" canzone al sole... e il telefono ha squillato.....................................................................
...Por eso aqui en el barrio la gente te adora
parece mentira que tu todavia estes sola
Bela burdela, bela burdela, fresca e campagnoua
t'si la mi passioun d'la boca sarazola...
Ho una gerbera rosa fra le mani... Me l'ha tirata ieri sera dal palco un tipo che suona la tromba, con un anello al mignolo... che canta la BeddaSicilia, la Malarazza e la Vida...
E mi tremano ancora le gambe, per quanto ho ballato... per quei tre quattro pezzi di Taranta, per il Ballo di San Vito che finalmente mi ha fatta agitare e saltare... Mi sono sentita bene, con i capelli sciolti bagnati sul collo e la maglietta appiccicata alla pelle... Mi sono sentita viva... e ho scacciato il male che c'avevo dentro... Così... oggi non ho molto altro da dire..
.........no... un attimo... eccome se ho altro da dire... Mancano solo 5 ore al concerto che aspetto da 3 anni... per rivedere LEI, per sentirla nuovamente suonare... Non so se sono pronta, né se dopo questi giorni e queste notti così intense riuscirò a rimanere in piedi e cantare ancora, ma so che Eva mi assomiglia così tanto in questo periodo.....................
Ma un vento caldo annuncerà il risveglio di tempi migliori...
Ma un vento caldo plasmerà il rigore di spietati inverni...
Passo dopo passo... comincio a rimettermi in carreggiata... a tornare alla realtà... facendo finta che mi interessi chi è il nuovo Presidente della Repubblica, che non mi pesi addormentarmi nel letto accanto a quello di mia nonna... che non mi manchino le risate sotto il cielo di Torino, le sigarette fumate in balcone con perfetti sconosciuti in ostello, i fari della macchina che mi aspettava ogni sera per portarmi in giro per la città... Ma come faccio a non tornare lì col pensiero quando guardo certe foto, ascolto certe canzoni, sollevo la maglietta e guardo la mia spalla...?
Sono tornata cambiata. Me lo hanno detto già in molti. Dicono che io sia stralunata, festosa e sorridente. E' vero. Sono stralunata, festosa. E soprattutto sorridente. E poi ancora leggera, come non mi capitava da tanto.
E poi come può non mancarmi quel letto rosso, dove ho sognato di essere dentro un film?
Piccolissima esplosione di gioia
Piccolissima emozione che non so gestire...
E non la voglio gestire. Se ne sta qui, pulsa, vibra, e non ne vuole sapere di essere decifrata né condivisa. Perché quello che ho provato non trova parole per essere spiegato. Quest'esperienza mi ha spogliata dei vestiti vecchi e logori che ho portato addosso per tutto l'inverno, lasciandomi addosso una incantevole sensazione di fresco, pulito, primaverile. Rimango in silenzio, tengo tutto per me, e lascio parlare quel simboletto neronero a fior di pelle che brilla sulla mia spalla e fra un paio di settimane sarà pronto per vedere la luce... (E' la prima volta che non voglio che una ferita si cicatrizzi... non voglio dimenticare il rumore dell'ago che mi colorava la spalla... non voglio smettere di sentire quella mano che mi stringeva mentre chiudevo gli occhi per il dolore...)
E intanto... cerco di capire come fare a risalire ... dal profondo di questo mare caldo in cui sono naufragata...............
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà
però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà
Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà
tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà
Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea...
Perché domani c'è solo domani... DOMANI...
Domani a quest'ora.
Domani guarderò la mia città farsi piccola piccola dall'oblò di un aereo, e con lei tutte le mie paure...
Domani butterò ogni cartina, e mi farò prendere per mano, per essere guidata fra ponti, musei, murazzi e pre-colline...
Domani comincerò a lavorare...
Domani, come un anno fa, sola (o quasi) in una città sognata per tanto tempo, alla ricerca delle tracce di me... di tutte quelle piccole emozioni vissute a distanza, che finalmente potrò toccare con mano... (Un anno fa il cappuccino da Le 2 Moulins, e quest'anno chissà... una sigaretta sulla terrazza della Mole...)
Domani forse sarò un'altra. E il giorno dopo ancora, e il giorno dopo ancora...

........................DOMANI..................................................