Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
Ligabue
Carmen Consoli
Afterhours
Pearl Jam
Subsonica
Vasco
Keane
James Morrison
James Blunt
Muse
Jamiroquai
Aerosmith
Placebo
Franz Ferdinand
Bruce Springsteen
Wallflowers
Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
Per tutto il tempo che ci è sempre stato negato
che per averlo abbiamo spesso rapinato
per le mie dita nella tua bocca per la tua saliva
per le tue mani
per il mio tempo che nei tuoi occhi è imprigionato
per l'innocenza che cade sempre e solo a lato
per i sussuri mischiati con le nostre grida
ed i silenzi
per il tuo amore che è in tutto ciò che gira intorno
acquista un senso questa città e il suo movimento
fatto di vite vissute piano sullo sfondo
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Per questa rabbia che in punta al mio palato sfiora
la nudità della tua intelligenza e ancora
per il tuo corpo altare ed unica dimora
ti sto cercando
per ritrovare tutto il possibile del mondo
ora e dovunque per spingere sempre più a fondo
senza pensare senza timori nè domani
tra queste mani
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
tu sei come me...
La mia bambina impertinente si mette le cuffiette e ascolta divertita e con un sorrisetto malizioso questa canzone... è pronta per partire, per farsi spugna di belle emozioni, per perdersi in una nuova città, per mettere un punto e virgola nella sua vita... è pronta e scatenata...
Troppo cerebrale
per capire
che si può star bene
senza calpestare il cuore...
(Mi hanno detto che per strada camminavi sola
E che la vita scorre ma non ti sorride ancora
ed anche tu hai la tua ferita...)
Grazie................. Parola stra-abusata da me ultimamente, ma mai buttata lì per caso. Oggi per esempio mi sento di dire...
GRAZIE a una persona sbucata dal nulla, che ha saputo ascoltarmi, che ha accettato di concedermi "un'udienza per direttissima" per consigliarmi sul mio futuro... che mi ha disegnato a lunghe e coloratissime pennellate un mondo che per me è sconosciuto a metà, e che mi affascina ogni giorno di più. GRAZIE perché, senza chiedere nulla in cambio, mi ha dato un motivo in più per andare a Torino, e per vivermi fino all'ultimo respiro la mia FieraDelLibro. GRAZIE perché mi ha permesso, con una chiacchierata di due ore davanti a un bicchiere di rosso, di aprire lo sguardo verso nuove prospettive, e perché mi ha caricata a molle per questi mesi che si preannunciano duri e caotici, ma sicuramente preziosi.
GRAZIE a un uomo che sembra abbia fiducia in me e voglia darmi l'opportunità di provare quello che valgo... no questo no, voglio mettermi nei panni di SanTommaso per una volta, e aspettare di potermi fidare davvero di lui.
GRAZIE alle due donne che più mi conoscono al mondo... delle quali sono sempre più perdutamente innamorata. GRAZIE perché non ci siamo mai abituate alla nostra reciproca amicizia, e abbiamo tutta una vita davanti per provarlo al mondo... (Ma tre amiche che si scrivono su una pagina di giornale strappata i nomi dei rispettivi futuri figli, e cercano tutti i possibili accoppiamenti per creare una grande famiglia, quanto sono sceme? E poi dovreste vederle, quando giocano a UNO con la felpetta sulla spiaggia per il vento fresco... Le tre Nonne Belarde...)
GRAZIE alle nuvole, che oggi sono state clementi e hanno fatto spazio per qualche minuto al sole... giusto il tempo di colorare i miei zigomi e farmi sentire più bella.
GRAZIE infine a me. Che ho voglia di fare, di scoprire, di non accontentarmi. GRAZIE alla Laura che sa tirare fuori tutta l'energia che ha dentro, che sa risvegliarsi dopo un lungo letargo, che non aspetta il Principe azzurro e che continua a non credere al destino... Alla Laura che porta come slogan in fronte "Homo faber suae fortunae est"... e un piccolissimo occhiello che dice "NON MI AVRETE MAI COME VOLETE".

Ore 11 colazione con Caffellatte e Gocciole. Intanto leggo LA STAMPA, e l'inserto TTL che oggi dedica la prima pagina alle qualità di Torino, capitale mondiale del libro per un anno, rappresentandole con i segni di punteggiatura... (Io sono il punto e virgola... bell'idea per un tatuaggio...)
Ore 12 corsa al mio negozietto di fiducia, in cerca di quella bella gonna jeans farfallosa che non avevo potuto comprare la settimana scorsa... e che puntualmente trovo, e indosserò stasera
Ore 13 pranzo succulento assieme alla mia famigliola, che oggi più che mai sembra quella del Mulino Bianco
Ore 14 costume... telo da mare... sdraio pronta ad accogliermi nel mio bel giardino... Mi godo un'oretta di sole
Ore 17 corsetta rigenerante con amica-figghia al seguito a Villa Pamphili... e con contorno di confessioni...
(................... to be continued.....................)
SONO QUASI CONTENTA DI NON AVER LAVORATO OGGI... sarò pure scannata questo fine settimana, ma deliziosamente appagata..........
Si viene e si va... comunque ballando
Pensando una vita forse non basterà...
Ed era chiaro che non sarebbero bastati due giorni. Me lo sentivo che sarei tornata a casa con la stessa identica sete di viaggiare che avevo alla partenza. Di certo non mi accontento, ma mi tengo ben strette queste 48 ore volate via fra lacrime e brividi che nessuno, dico proprio nessuno accanto a me, ha potuto anche solo lontanamente notare...
Non sono bastati 2 anni di lontananza per rompere l'incanto delle nostre amicizie
Non sono bastati 400km di strade tutte curve e traffico per toglierci l'entusiasmo dell'attesa
Non è bastata una bottiglia di Pampero per farci uscire fuori di testa, ma 6 bicchieri a testa di Lambrusco tracannati alla goccia sì...
Non è bastato il brutto tempo per guastare il nostro divertimento
Non è bastato un castello sul mare per contenere i nostri schiamazzi e le nostre corse
Non sono bastati 2 bagni per farci preparare sempre tutti in tempo
Non sono bastati i cazzinbocchio all'1 di notte per toglierci la fame dopo che la credenza di casa si era magicamente svuotata
Non è bastato chiuderci fuori dimenticando le chiavi dentro per farci prendere dal panico
Non sono bastate 9 ore di viaggio al ritorno per farci scivolare via di dosso tutte le emozioni...
Però... è bastato un "giro della morte" per renderci incapaci di intendere e di volere
E' bastata una valigia in mezzo al corridoio per farci inciampare durante un trenino... e per non farci praticamente rialzare più
E' bastato un angelo custode che mi ha sorretta durante i miei deliri post-sbornia e mi ha salvata dai lupi cattivi
E' bastato un attimo per rendermi conto di quanto io sia cambiata, e quanto le sintonie possano spegnersi di colpo (quanto forse a volte idealizziamo persone e situazioni e crediamo che certi rapporti non rimangano vittime del tempo che passa...)
E' bastato un film per togliermi la voglia di comunicare... la mia irrefrenabile voglia spenta così, difronte a un silenzio che non lasciava spazio a molte parole... e che prima mi ha rattristata poi, in fondo, mi ha fatta un po' sorridere
E' bastata la suoneria di un telefonino per farci ballare come scemi al centro di una piazza, con tanto di direttore d'orchestra
E' bastata una colonna sonora direttamente proveniente da CampoVolo
E' bastata la finestra di un bagno con vista su mare aperto per farmi toccare il Paradiso
E' bastata la voglia di stare sempre tutti insieme, di non perderci nemmeno un attimo di risate, di svegliarci la mattina e ricominciare da dove eravamo rimasti la sera prima...
Sono stati 2 giorni meravigliosi... magici... anche per quello che mi hanno fatto capire... e cioè che nel mio mondo non esistono principi azzurri, ma solo tante Anime in Plexiglass... :)

Eccomi qui... questa sono io... LadyMarian... una delicata ma anche testarda e scaltra donzella che aspetta l'arrivo del suo Robin Hood... un fuorilegge giramondo scapestrato,,, ma che morirebbe per il suo amore... (più passano gli anni più mi riconosco in questo cartone... è davvero un capolavoro...!!) 
E questa è la mia amica più cara... LadyCocca... la mia dama da compagnia... Domani me la carico in macchina per un nuovo viaggio... 400kilometri per rivedere dopo tanto tempo il mare...
Sono pronta per partire. Sì sì. Non vedo l'ora.
Buon riposo a tutti, e Buona Pasqua per chi la sentirà...
"E basterà un pieno
Per andare lontano
Vedrai amica basterà
Abbiamo mille strade scritte in una mano
Ma il destino nostro quale sarà
In questa notte d'estate
Da casa noi siamo scappate
La sete di un'avventura
Più forte della paura...
Come Thelma e Louise
Come me e te
Come Thelma e Louise..."

Potrei parlare di tantissime cose questa notte... la voce di Vinicio mi sta tenendo compagnia da ore... ho la testa che mi prude, le dita che fremono... ma non so davvero da dove cominciare... potrei cominciare dal fatto che era una vita che non sceglievo di rimanere a casa, ma la tentazione di avere queste quattro mura QUASI tutte per me era troppo forte...
Potrei cominciare dal racconto dell'ultimo giorno del corso, degli abbracci più o meno melodrammatici e dello spumante, delle promesse da mantenere, delle valigie che ho visto oltrepassare quella porticina verde che la mattina era sempre accostata apposta per noi, di foglietti svolazzanti con contatti msn e indirizzi e-mail... (Qualcuno ha anche già preparato una lista dei compleanni!!)
Oppure potrei raccontare della nostra incursione a Pza Santi Apostoli, della puntata più avvincente della stagione di "giornalisti per caso", delle foto a distanza vigorsol a Diliberto e Fassino, di un applauso che ci è venuto spontaneo fare,,, ma non a loro. A NOI, che nonostante tutta la disinformazione di questa campagna elettorale e nonostante l'unilateralità dei messaggi politici, siamo stati in grado, seppur per poco, di strappare dalle mani di un Mangiafuoco formato nano il teatro dei burattini del nostro governo.
Potrei fare l'errore che mi concedo spesso il lusso di compiere, ovvero di parlare già di possibili emozioni future... per una Pasquetta che mi aspetta di nuovo in sella al mio trattore celeste con la mia buona vecchia Louise come sempre al mio fianco e un castello da raggiungere (senza principi e senza cavalli bianchi stavolta!)
Potrei davvero sbizzarrirmi questa sera... ma visto che non sono una grande scrittrice e non sarei in grado di scrivere un racconto degno di essere letto, mi limiterò a cominciare (e a questo punto direi anche a finire) da ME.
Forse ho scoperto qual'è il segreto per stare meglio... ammettere candidamente che c'è qualcosa che non va, indicare quell'angolino vuoto del cuore che ti fa storcere il naso... Lo so, non era poi così difficile, ma io son troppo brava a far finta di star bene, di essere forte nonostante tutto, di poter sempre fare a meno di.
Non è così. Ci sono delle cose di cui al momento non posso fare a meno. Ed emozioni che sto vivendo che amplificano questo mio bisogno. Ho un bisogno estremo di tenerezza. Si può dire? Ma sì, forse l'ho già detto... e oggi mi sono ritrovata a celebrare con un'amica l'importanza di ogni forma d'amore... di ogni abbraccio che nasconde e scioglie, di ogni silenzio che grida..........
Lo sento, il profumo della Primavera... adesso me lo sento davvero addosso...
Io non lo so come si racconta un concerto come quello a cui ho assistito qualche sera fa, per di più con qualche giorno di ritardo... le emozioni hanno messo radici, non se ne stanno più a fior di pelle, non parlano da sole... Tutto è diventato un ricordo, un meraviglioso sogno che ho assaporato con curiosità e stupore dall'inizio alla fine... Posso solo dire che un uomo folle e visionario è entrato in scena con una pelliccia, una maschera da minotauro e un mazzo di campanacci, e ha conquistato lo spazio con la sua voce e la sua poesia... ha tirato giù un teatro facendo alzare in piedi la gente, che ha lasciato poltrone e poltronissime per ballare sotto lo sguardo attonito e preoccupato degli assistenti di sala, si è fatto lanciare rose dalla gioia, ha fatto piangere, ridere, emozionare con il solo tocco delle dita che scivolavano sui tasti bianchi del pianoforte...
"Mi sento un po' come Pinocchio e Geppetto... questo teatro sembra proprio la bocca della balena... e voi siete i suoi denti"... E ce lo siamo masticato ben bene, succhiando tutta la sua energia... coprendo le sue note con gli applausi, eslatandoci per le sue trecce bionde sulle note di "Marajà", ballando come forsennati sul "Ballo di San Vito", abbracciandoci e ondeggiando di qua e di la su "Pena dell'alma", commuovendoci per i racconti di "Dove siamo rimasti a terra Nutless"... E' stato davvero un lungo sogno, abitato da ombre cinesi, scheletrini agghindati che ballavano il valzer, teste di meduse fatali e draghetti...
Grazie, folle poetico viandante...