Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
Ligabue
Carmen Consoli
Afterhours
Pearl Jam
Subsonica
Vasco
Keane
James Morrison
James Blunt
Muse
Jamiroquai
Aerosmith
Placebo
Franz Ferdinand
Bruce Springsteen
Wallflowers
Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
Ma quanto possono essere primaverili i Doors se li ascolti con le cuffiette mentre cammini per le strade di una Roma assolata ed energica? Per capirlo, provate a sentirvi "People are strange" con passo scanzonato e l'aria incurante di tutto ciò che vi succede intorno... Io l'ho fatto un anno fa, mentre camminavo da sola per le strade di Parigi, e l'ho rifatto oggi, nella mia città... l'effetto è esattamente lo stesso... una sensazione di piacevole straniamento, di calma apparente, di malizioso torpore...
People are strange when you're a stranger
Faces look ugly when you're alone...
Pappapàpappa Pappapàpappa...
E scriviamolo questo post sul Caimano... visto che il suo segno lo ha già lasciato, scatenando una delle più accese polemiche di questa campagna elettorale... e si merita una menzioncina nel mio blog, anche se non è facile dare un giudizio.
"Tutti i cittadini sono uguali, e io sono più uguale degli altri"... ho sempre pensato che l'atteggiamento del nostro ex presidente del consiglio verso la politica e verso la democrazia in generale si potesse riassumere attraverso questa frase, dal sapore amaramente orwelliano... ed è stato proprio Nanni Moretti a modellarla sul personaggio che interpreta alla fine del suo film, ovvero Berlusconi.
Devo premettere che non ho mai particolarmente apprezzato Nanni Moretti; ho sempre "subìto" i suoi film, che non mi hanno mai coinvolta, perché parlano solo di lui, del suo mondo, del suo ambiente spudoratamente di sinistra e culturalmente engagé. La sua linea cinematografica mi è sempre sembrata un po' anacronistica, perché penso che avrebbe potuto trovare altre mille modi per arrivare al cuore del pubblico e lanciare i suoi messaggi, che fra l'altro in parte condivido. Perciò sono andata a vedere il suo ultimo lavoro un po' titubante, incuriosita più dai pettegolezzi che erano trapelati alla sua uscita sui quotidiani e dalle polemiche fra giornalisti, critici e politici.
In realtà del Caimano mi è rimasta più impressa la storia vera e propria dei personaggi che quella del "film nel film": la storia di un uomo solo e del suo fallimento, sia come marito che come regista, che crede nell'idea folle di una giovane sceneggiatrice e investe le sue ultime speranze nel progetto di un film. Di Berlusconi si parla, certo, lo si dipinge più o meno fedelmente, lo si scimmiotta un po'... nulla di ciò che è stato visto nella prima parte del film mi sembra così campato per aria. Per una persona con le mie stesse idee politiche questo film fa un po' da tranquillante, perché ti ricorda che è tutto vero, che non sei il solo a pensare che lui non si sia fatto davvero da solo e che vi siano non poche componenti illiberali nel suo operato al Governo.
Berlusconi c'è, ma solo nella mente del regista, che immagina le scene del possibile film sfogliando le pagine della sceneggiatura... la sua figura si fa "reale" solo alla fine, nei panni di Nanni Moretti, al momento di girare l'unica ed ultima scena della pellicola, quella proiettata in un ipotetico futuro e quindi inventata... una scelta azzeccata! Le ultime immagini, a dir poco apocalittiche, sono cariche di significato, e secondo me vanno lette a fondo... (ma direi che non sia il caso di anticipare nulla qui, altrimenti mi uccidete per lo spoiler!)
Ho trovato finalmente dei personaggi realmente umani, grazie alla bravura di Silvio Orlando e Margherita Buy. Molto meno convincente Jasmine Trinca, anzi, quasi irritante, con una recitazione che omette l'uso del linguaggio del corpo e si affida solo a piccoli scattini del volto e a una voce gracchiante con un'evidente calata romana. Mi è piaciuto molto Michele Placido nei panni di un attore un po' pervertito un po' infantile e codardo... Mi sono piaciute un po' meno alcune frasette buttate lì per caso, sui collegamenti di Berlusca e la mafia, e sui difetti del popolo italiano...
Non dico di essere rimasta entusiasmata dalla visione di questo film, ma sicuramente colpita, quello sì. Forse non lo avrei fatto uscire adesso, perché credo che avrebbe avuto lo stesso seguito evitando di innescare polemiche controproducenti... Mi auguro sinceramente che il tanto famoso Effetto Boomerang di cui parlano tutti non si verifichi... perché stavolta credo davvero che sia necessario che QUALCOSA cambi...
E così timidamente la Primavera sta facendo capolino... fra un pizza gustosa, tre paia di occhi trasparenti da guardare, corse in macchina e lezioni notturne, sembra che stia bussando anche alla mia porta... e io ieri ho brindato al suo arrivo. Sono fiduciosa, sento che il sole non tarderà a riuscire, e colorerà un po' del grigio che mi porto dentro da questo inverno stanco...
"Perse nel cielo
lungo la notte del mio cammino
sono due luci
che mi accompagnan
dovunque sto
Una nel sole
per quando il sole
mi copre d'oro
Una nel nero
per quando il gelo
mi vuole a sé
Signora luna che mi accompagni
per tutto il mondo
puoi tu spiegarmi
dov'è la strada che porta a me?
Forse nel sole
Forse nell'ombra
così par esser
Ombra nel sole
Luce nell'ombra
sempre per me...
SIGNORA LUNA - Vinicio Capossela
"Piccolo-spazio-pubblicità" (reeeeeeedioooo superstereoredioooooooooooo... Uahahaha chi vuol capire capisca questa citazione "dotta")
Università della Notte - Equinozio dei saperi
Roma Tre Volte Notte
Nata da un progetto del Comune di Roma in collaborazione con i tre Atenei romani, l'Università della Notte aprirà fino all'alba le porte della Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tre.
Lezioni, concerti, dialoghi culturali, mostre, esplorazioni e proiezioni ispirati alla notte si avvicenderanno con una formula originale e innovativa che alterna studio e gioco, artisti e docenti. Roma Tre volte Notte partirà alle ore 21.30 nell'Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia con la Lectio Magistralis del filosofo Giacomo Marramao "Simbologia della Notte".
Io ci sarò... voi ci sarete?
Mi troverete assorta ad ascoltare la calda e onniscente voce del professor Leonelli, che alle 24.30 terrà una lezione su una poesia di Michelangelo Buonarroti, "O notte, o dolce tempo, benché nero", in aula 12!!
"Le lacrime ruzzolavano in silenzio. Peggio non poteva andare. Niente di peggio delle lacrime silenziose"
(L.Ligabue "La neve se ne frega")
Lacrime silenziose... eh già, niente di peggio. Perché non sono lacrime di disperazione o rabbia, ma vengono da quell'angolino profondo e remissivo del cuore che non ascolti per tanto tempo, e poi bastano un film, un ricordo, una canzone, per tirartele fuori...
Ieri sera ho pianto lacrime silenziose anche io. Era tanto, troppo tempo che non sentivo la pelle delle guance bruciare così. Nel mio caso è bastato il film: "Mare dentro", comprato insieme all'omonimo libro. Lo avevo già visto al cinema un anno e mezzo fa, ed ero stata travolta dalla sua tenerezza. E' la storia di un uomo che, dopo essere divenuto tetraplegico a seguito di un incidente, combatte per guadagnarsi legalmente il diritto di morire, e che alla fine questo diritto dovrà rubarselo. Ma non è solo questo: è poesia, è un sogno, è una planata sul sentimento dell'Amore, quello vero, globale. Fa riflettere ed emoziona, a tal punto da far piangere anche papà, che a fine film si è alzato, ha balbettato un "buonanotte" commosso ed è uscito dalla stanza a testa bassa.
Ed io sul divano, accoccolata sotto al mio pleid uso-dvd, a ripensare all'ultima scena: il mare sempre più vicino, sempre più verde, e queste parole come colonna sonora:
"Mare dentro, mare dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
fanno vero un desiderio nell’incontro.
Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell’universo:
L’abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a diventare
un unico desiderio
Il tuo sguardo e il mio sguardo, come un’eco
che ripete, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio, e sempre voglio
essere morto, per restare con la mia bocca preso nella
rete dei tuoi capelli."
Ramon Sampedro
Scrivere un post nel mio blog... mmmm... vediamo... Butto giù una bella poesiola letta in un libro che mi sta letteralmente rapendo, una frase di una canzone che mi ronza in testa da giorni, o semplicemente i miei pensieri? La scelta è ardua, perché sono un po' condizionata dalle chiacchiere (inframmezzate da incontri con filofascisti nostalgici) che mi sono fatta venerdì mattina, davanti a una colazione luculliana, con due miei amichetti che passano spesso di qua, e che avevano qualcosa da dire riguardo ciò che di mio metto in queste "pagine"... Ci ho riflettuto non poco, il che mi ha anche provocato il classico blocco dello scrittore (in senso lato, non ho la presunzione di ritenermi un'artista!); alla fine ho concluso che continuerò a scrivere sempre ciò che mi passa per la testa... e loro dovranno sorbirsi i miei pipponi esistenzial-spirituali, perché io, come dice Carmen, "Saprei restare comunque fedele... a Me Stessa!"
A parte gli scherzi... mi fa piacere che queste pagine, in un modo o nell'altro, suscitino qualche tipo di sensazione, anche se sgradevole... e sono rimasta sorpresa nel vedere quanto in fondo, anche se non ci frequentavamo da anni, i miei amici abbiano colto alcuni dei miei piccoli cambiamenti. Sentirmi dire poi che sono una persona "empatica" per me è un gran complimento... Eh sì, per me le emozioni stanno soprattutto nelle piccole cose... proprio come per la piccola Amelie...

...E non importa se agli occhi degli altri posso sembrare un po' pazza.................
Piazza SantaMaria in Trastevere era vuota ieri sera, ma vuota davvero, come non si vede mai... lei che è sempre troppo stretta per turisti, venditori ambulanti, utenti del SERT in cerca di spiccioli, e cani randagi che scodinzolano intorno alle bottiglie vuote abbandonate ai piedi della fontana... No, ieri sera niente di tutto questo... L'unico suono che rimbalzava da una facciata all'altra dei palazzi era quello dei miei tacchi. E delle nostre risate.
Abbiamo vagato in cerca di un locale che non fosse completamente desolato, ed è stata dura trovarne uno con qualche tavolo occupato. Sarà stato il vento a spaventare i romani, soprattutto quelli che avevano la loro bella casetta calda e un dvd pronto sulla scrivania, magari da gustare con l'altra metà... E invece noi ci siamo buttate controvento per le stradine tuttesanpietrinietombini, per un bicchiere di vino e una chiacchiera. Per amicizia questo ed altro...
(Mi sono spesso voltata a guardare l'entrata del pub dove andavo i primi, primissimi mesi con lui, ai tempi della nostra bella amicizia, quando nessuno dei due voleva ammettere di provare qualcosa di più per l'altro. Ce l'avevo dietro le spalle, dall'altra parte della strada... bastava che mi girassi per rivederci entrare in quel buchetto dai tavoli di legno e il soffitto basso... Sono ricordi che mi fanno stare bene. Che mi fanno sorridere... proprio come in questa foto qua...)

Aggiornamento dovuto... Oggi un amichetto a cui voglio bene è passato a trovarmi al negozio, prendendomi alle spalle e facendomi sorridere di cuore, con il suo metro e novanta di allegria, la sua giacchetta di vellutino color sole e le sue chiacchiere... Matte questo aggiornamento al post è tutto per te! Smuack!
Non ho la benché minima voglia di riordinare i pensieri stasera... Troppo stanca, sia mentalmente sia fisicamente... Perciò... Divisa del negozio ancora addosso. Capelli legati. Jeans slacciati. Rotolino da scorpacciata di pizza con le patate bene in vista. Mi abbandono al mio stesso flusso di coscienza!
E no che non ti è andata bene... pensavi di farmi fessa... ma sappi che se voglio so essere più furba di un uomo che ha 20 anni più di me, e tu hai stimolato proprio questa mia dote... Roma roma romaaaa core de sta cittàààà, senti che coro arriva dalla tv. Ma ce la faremo a vincere stavolta? Chissà che cosa avrà pensato quel poveraccio quando eravamo in fila per verbalizzare l'esame e gli ho rivolto parola per dirgli che è il sosia di Joaquin Phoenix, e che mi ero emozionata... Povero, mi ha guardata come se mi compatisse!! Uahahah... decisamente più affascinante l'originale però... ieri sera ho fatto girare mezzo cinema con le mie esclamazioni a ogni suo primo piano... e che ci devo fare, quell'uomo accende il diavolo in me... Chissà se sarà arrivata quell'e-mail... se quegli auguri hanno raggiunto il destinatario... E sì che la canzone di Povia fa davvero cagare... con quel "crucrucru" che sarebbe il verso del piccione... Dovrei evitare di fare le 4 il sabato sera, ho notato che le domenica dopo il lavoro non connetto proprio... ttttiiccc ticcc niente il cervelletto non ne vuole sapere di collegarsi...... Forse è meglio se mi butto sul letto a vedere il mio film va... che non lo dovrei nemmeno dire in giro che film è, altrimenti verrò presa per i fondelli a vita... Insieme a Top Gun, è uno dei pochi film che ha visto il mondo e che non ho visto io... o perlomeno non ancora................. Ho scoperto che gli angeli custodi esistono, e non devono essere per forza in cielo...