Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
Ligabue
Carmen Consoli
Afterhours
Pearl Jam
Subsonica
Vasco
Keane
James Morrison
James Blunt
Muse
Jamiroquai
Aerosmith
Placebo
Franz Ferdinand
Bruce Springsteen
Wallflowers
Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
Oggi mi abbandono ai ricordi... semplicemente, silenziosamente...
Mi perdo nelle parole di una dedica scritta non troppo tempo fa su un libro che sto leggendo... E vado a mente libera... Inutile tentare di essere quella che non sono, fingendo di non curarmi della mia coscienza e del vuoto incolmabile che ho dentro. Inutile giocare una partita già persa in partenza... Fa ancora male, e non c'è posto per nessuno... Al diavolo Principi e Giganti, è di me stessa che ho bisogno.
Che non è il male né la botta...
...ma purtroppo il livido...
Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
Che posto vuoto ce n'è stato
Ce n'è
e ce ne sarà...
"E' l'una di notte... e tuuuutto va beeeeneee!" recita la sentinella-avvoltoio che fa la guardia alla prigione dove è rinchiuso Robin Hood... Ma sì, Robin, la volpe che rubava ai ricchi per sfamare ai poveri, quella della Disney... Com'è che si chiamava la sentinella?? Crucco... Gruco...
La verità è che è l'una di notte, e niente va come vorrei.
Sono chiusa in casa da due giorni per colpa della febbre, e già questo di per sé è un fatto gravissimo... Io, abituata a trascorrere fra le mura domestiche appena il tempo per mangiare e dormire, costretta a fare i conti con il divano, la TV, le pantofole... Brrrrrr... Ma c'è anche qualcos'altro che non va. Sono un po' disillusa. Credo che sia ora di abbandonare le metafore fiabesche e di chiamare le cose, le persone, i pensieri, con il loro nome (il mio solito vizio, lo so... non posso farne a meno): non esistono Principi senza cavallo bianco né Giganti buoni, ma semplicemente un ragazzo fidanzato che sembra voler giocare con me e un neo-ingegnere che non mantiene le promesse. E poi ci sono io, che non smetto di farmi scrupoli per gli altri. Ecco che cosa succede... che per colpa degli umori e dei capricci di qualcuno io mi pongo dei problemi... E che la cosa mi fa imbestialire a tal punto da farmi imbestialire ancora di più..............................................
Non credo di riuscire a scendere a compromessi con me stessa, forse questo è il vero problema.

Oggi lascio parlare te, dolce Carmen... qualche anno fa ti ho scoperta ed ho imparato a cogliere i tuoi segnali, a capire il senso delle tue parole... Mai fermarsi all'apparenza delle cose, mai bloccarsi in superficie... Bisogna fidarsi solo del proprio istinto, e non di ingannevoli risposte piovute dal cielo...
Non hai mai sentito dire
che la bellezza delle cose ama nascondersi?
Ed è forte quello che ho dentro
distante dalla mediocrità...
Può una canzone colpirti a tal punto da toglierti le parole? Può una voce roca e incerta infonderti così tanto calore da farti sentire meno sola, ogni volta che la ascolti? Beh io non so cosa mi sia successo da due giorni a questa parte... Ma ogni volta che mi siedo difronte a questo schermo vado a cercare quella melodia, mi lascio coccolare dal pianoforte e... rimango semplicemente in silenzio. Non ho molto da raccontare, è vero... i miei giorni trascorrono intensi fra esami, seminari, saldi e bimbi sempre meno pestiferi... Si chiudono spesso in compagnia, fra chiacchiere e confessioni... Però si sta smuovendo qualcosa dentro, qualcosa che mi fa chiudere gli occhi la sera con una strana speranza nel cuore, mista a malinconia... Ed ho come la sensazione che questa canzone, tanto attesa per mesi, sia arrivata proprio al momento giusto... Mi sta dando qualcosa di cui avevo tanto bisogno: dolcezza....................
Non dormo e ho gli occhi aperti per te
guardo fuori e guardo intorno
come è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dove è scritto il tuo nome
E' scritto nel ferro,
nel cerchio d un anello...
E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così...
adesso e per quando tornerà l'incanto
E se mi trovi stanco
e se mi trovi spento
se il meglio è già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me
I vecchi già lo sanno il perché
e anche gli alberghi tristi
che troppo e per poco e non basta ancora
ed è una volta sola
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto...
l'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore
freddo nel sole
e non bastan le parole
Mi spiace se ho peccato
mi spiace se ho sbagliato
se non ci sono stato
se non sono tornato
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà nel tempo...
il tempo per partire
il tempo di restare
il tempo di lasciare
il tempo di abbracciare...
In ricchezza e in fortuna
in pena e in povertà
nella gioia e nel clamore
nel lutto e nel dolore
nel freddo e nel sole
nel sonno e nel rumore
Ovunque proteggi la grazia del mio cuore
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
Ovunque proteggi proteggimi nel male
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
VINICIO CAPOSSELA
Ci sono sorrisi
che mi sono stati regalati in questi giorni
e che non dimenticherò...
(Come quello aldilà di una vetrata di una libreria
sincero
sorpreso
atteso
amico)
Ho sognato per un attimo di salire su un aereo
Ho fatto le corse contro il tempo per un abbraccio
per affondare il volto in un profumo sconosciuto
ma in fondo così familiare...
Ho scoperto che ci vuole poco per farmi...
...emozionare
E che so essere dolce anche io, a volte
La rabbia dei giorni scorsi non mi appartiene più...
Torno a vestire di giallo e di sole...

Accorrete o uomini, oggi il mio post è tutto per voi.
Per tutti voi, o almeno per quelli che si riconosceranno in queste parole...
Per quelli che promettono, e mai mantengono.
Per quelli che la sera prima hanno baciato la tua migliore amica, e il giorno dopo ti si avvicinano all'orecchio per dirti che "dalla prima volta che ti ho visto in questo pub mi sei piaciuta"...
Per quelli che non sanno ancora cosa vuol dire "comunicare con l'altro sesso"
Per quelli che dicono di amare la propria donna, e allo stesso tempo di averla tradita 4 volte.
Per quelli che "verrò, ti chiamerò, allora ci vediamo, sì mi faccio sentire" e... lasciamo perdere...
Per quelli che ti prendono in giro se gli confessi che il tuo uomo ideale potrebbe (ho detto "potrebbe", non "dovrebbe") essere un misto fra Claudio Bisio, Vinicio Capossela, Luciano Ligabue, Samuel Romano, Adrien Brody, Joaquin Phoenix e Neri Marcorè... convinti che il massimo della perfezione si possa ritrovare solo ner Pupone, in Brad Pitt e Raoul Bova.
Per quelli che non sanno proprio resistere al fascino e al gusto di una bugia
Per quelli che si vantano di essere grandi amatori... e all'atto pratico non sanno nemmeno come si fa una carezza
Per quelli che fanno i viaggetti con i soldi di mammà
Per tutti quelli che hanno provocato questo post, frutto di mie ESPERIENZE DIRETTE... Sappiano che ogni riferimento NON è puramente casuale... e che non sono in preda a qualche forma acuta di pseudofemminismo (o di sindrome pre-mestruale) ma sono davvero indispettita...
Sorrido raramente
soprattutto negli ultimi tempi
mi accorgo guardandomi
di non essere più la stessa
assisto mio malgrado
ad ignobili riti formali
sopporto le prediche di chi
razzola male e incanta
Sia ben inteso ogni riferimento
Sia ben inteso ogni riferimento
non è puramente casuale
non è puramente generico
Credimi
Rispondo vagamente
con sincero e cortese distacco
ai languidi stucchevoli
altruismi di convenienza
mi adeguo gradualmente
ai sottili ricatti morali
mi accorgo guardandoti
di trovarti abbastanza
spregevole
Sia ben inteso ogni riferimento
Sia ben inteso ogni riferimento
non è puramente casuale
non è puramente generico
Credimi
CARMEN CONSOLI - "Puramente Casuale"
Ho un piccolo rito, un'usanza che mi riservo di rispettare ogni mattina in cui ho un esame... Una sorta di ricerca di segnali che siano di buon auspicio per le ore successive. Consiste nel trovare, lungo il tragitto che mi divide dall'università, da percorrere rigorosamente in motorino, ogni immagine che possa colpirmi, o mettermi di buon umore: un'insegna colorata, un cartellone pubblicitario nuovo, un pedone particolarmente buffo... Stamattina ho avuto il segnale più positivo, più divino che potessi desiderare: il sole mi ha baciata da quando sono uscita dal vicolo di casa mia a quando ho parcheggiato il motorino in facoltà... Un sole corposo, che non si è mai nascosto fra i palazzi, ma è rimasto bello alto e caldo per me, nonostante fossero appena le 8. Con un portafortuna così, l'esame ha preso l'aria di un'allegra passeggiata... eppure non è andato come speravo: ho tentato in tutti i modi di riempire le pagine delle risposte, ma senza convinzione. Domande cavillose, un po' inutili secondo me. Ma probabilmente ero io a non essere abbastanza preparata. Pazienza. Il proposito dell' "essere di bocca buona" per questa specialistica mi porterà a firmare col sangue qualsiasi voto prenderò, purché ci sia!!!!
In compenso, finito l'esame, avevo un'oretta libera a disposizione e sono andata a rifugiarmi nel mio piccolo paradiso di carta e musica (mannaggia a quando hanno aperto LaFeltrinelli a Viale Marconi!!), uscendone solo un'oretta e mezzo dopo con un cd di Giuliano Palma e un libro di Maurizio Maggiani. E 18 euro in meno. E 57 punti sulla CartaPiù (olé!). Voglio fare a gara con un mio caro amico che, a quando sono rimasta io, ne aveva 191 di punti... (ma immagino che a oggi siano aumentati ancora...)
E così eccomi qui, a ridigitare per la seconda volta questo post, mentre mi lascio trasportare dallo swing-raggae-rocksteady dei BlueBeaters... eccomi a contare quanti minuti mancano prima di dover tornare a lavoro, quanti giorni restano prima del prossimo esame, e quanto penso di aspettare ancora la telefonata del Principe-Marinaio (si sa che le promesse non sono la sua specialità), prima di gettare il telefonino in modalità "silenzioso" dentro la borsa...
...Più o meno il tempo di finire questo post.
...........No need to run
and hide
it's a wonderful, wonderful life
No need to lie
and cry
it's a wonderful, wonderful life....................
Ho tirato su piano e alla fine, estenuato dalla sua stessa resistenza, il pesce si è lasciato andare alla sua fatalità. E' solo questa la ragione per cui si muore.
"Stia attento, quando lo tira fuori, ha una dentatura da luccio…”
Ma non ero in grado di tirarlo fuori.
"Dia qua.”
Due secondi dopo il lucioperca aveva abbandonato il suo elemento naturale. Rabdomant l’ha staccato con un sorriso da buongustaio.
"Carino, il ragazzo, eh?”
E l’ha ributtato in acqua.
Il lucioperca, che tra le sue dita era come morto, è esploso di vita a contatto della Senna.
"Solo per fargli sapere che Dio esiste,” ha spiegato Rabdomant, “e che non bisogna abboccare al suo amo.”
Ho indicato le lasche, i ghiozzi, i pagelli, tutti i bianchetti del nostro cesto, i due persici e il pesce gatto e ho domandato:
"Perché lui sì e loro no?”
"E’ proprio il genere di interrogativo che Dio non si pone.”
D.PENNAC - SIGNOR MALAUSSENE