Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
Ligabue
Carmen Consoli
Afterhours
Pearl Jam
Subsonica
Vasco
Keane
James Morrison
James Blunt
Muse
Jamiroquai
Aerosmith
Placebo
Franz Ferdinand
Bruce Springsteen
Wallflowers
Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
Ripercorri la tua storia. Pensa a tutti i momenti in cui hai fatto qualcosa per farla crescere, ai momenti di sconforto, di sfiducia, ai tentativi, alle scappatoie, alle fughe e alle sconfitte. Sfoglia tutti gli album di fotografie, rileggi ogni lettera, ogni frase, ogni messaggio, non affidarti solo alla memoria, perchè è ingannevole. Prova a trovare una tua mancanza di rispetto, prova a ricordare una tua bugia, prova a chiederti se hai ferito senza volerlo. Troverai tanti piccoli errori, comprenderai meno molte scelte, ma penserai sempre che ne è valsa la pena, e che il tuo cuore non poteva fare di più, perchè questa sei te e nessuno ti può forzare a cambiare...........................................................................................
Allora perchè ti senti arrivare addosso tutta questa amarezza?
Questa sera la dedico ai ricordi... Alle foto che giacevano dimenticate nel mio pc e che stasera ho avuto la malinconica idea di riaprire... La dedico ai ma,,, ai se,,, soprattutto ai perchè,,, a tutte le domande che non avranno mai risposta e a tutte quelle che la stanno pazientemente aspettando...
Stasera Laura è triste. Triste e nostalgica. Non potrete avere niente di buono da lei.................................
Insieme guardiamo lo stesso orizzonte
insieme magari ma stando di fronte
così ci impalliamo e si rompe l'incanto
sarebbe importante amarsi di fianco.
Avere il coraggio di lasciarsi la mano
che tanto con l'altra ci rassicuriamo
così se da un lato abbracciamo la vita
dall'altro stringiamo le dita.
Avevo due amici che parlavano appena
e per troppo rispetto si amavano di schiena
ognuno pensava che l'altro ridesse
e invece piangevano che pareva piovesse.
C'è gente che si ama divisa da un muro
e da dietro la porta per stare al sicuro
ma se la porta si apre, è successo anche a me,
puoi scoprire che l'altro non c'è....
Deve essere sul passaggio dell'amarsi di fianco lasciandosi la mano e guardando lo stesso orizzonte che ho sbagliato qualcosa... altrimenti non si sarebbe rotto l'incanto.................
Giornata grigia e piovosa... Voglia pressocchè nulla di spogliarmi del pigiama e delle moppine per mettere qualcosa di decente e decidermi ad uscire... Sto per rassegnarmi all'idea di trascorrere tutta una giornata con MeMedesima, quando squilla il cellulare e una voce amica mi propone una tazza di tè per scaldarci un po'... Poi accade anche che apro l'inserto culturale di uno dei tanti giornali che mi hanno consigliato (vivamente, caldamente...anzi praticamente me lo hanno imposto
) di comprare al corso di Editoria e leggo un articolo molto interessante su una band di cui ho sentito parlare ma che non ho mai ascoltato... E mi procuro un paio dei loro brani.......................
....................E la giornata acquista tutto un altro sapore... E' incredibile come a volte siano i particolari a fare la differenza... Il silenzio di una sala da tè riempita solo delle chiacchiere di due anime travolte da un'affinità elettiva, il rumore della pioggia che non fa più paura come qualche ora prima, l'idea di noleggiare un film che volevi da tempo, le note di una canzone che ti mette una carica incredibile e che finalmente ti da emozioni nuove... Nuovi ritmi, nuovi accordi, suoni che saranno sempre gli stessi ma mescolati così...................... ti danno una scossa piacevolissima.
E allora questo post lo infarcisco di nuove parole, di una nuova canzone che già inizio a canticchiare.............
Although my lover lives
In a place that I can't live
I kind of find I like a life
This lonely
It rips and pierces me
In places I can't see
I love the rip of nerves
The rip that wakes me
So I'm dissatisfied
I love to satisfy
I love to feel as though there's more that I need
So come on home
So come on home
So come on - home home
You're where you want to be
I'm where I want to be
Come on we're chasing
Everything we've ever wanted
I Replace you easily
Replace pathetically
I flirt with every flighty thing
That falls my way
But how I needed you
When I needed you
Let's not forget
We are so strong
So bloody strong
Come on home
So come on home
So come on - home, home
Blue light falls
Upon your perfect skin
Falls and you draw back again
Falls and this is how I fell
And I cannot forget
I cannot forget
Come on home
So come on home
But don't forget to leave
(Franz Ferdinand - "Come on Home")
Questo freddo mi entra nel cervello e mi ghiaccia i pensieri... Ho bisogno di mettermi la sciarpetta e il plaid sulle spalle per sedermi al pc e scrivere frasi di senso compiuto... Non ricordo un Novembre così freddo dall'inverno delle nevicate romane, ovvero il 1985... E chissà che quest'anno la neve non voglia venire a trovarci al livello del Tevere e decida di imbiancare anche i sette colli...
In questi giorni l'unica cosa che ho davvero voglia di fare è andare al cinema... Se poi il la visione del film è condita anche dalla presenza di una "figghia" versione pinguinata con un cappello peruviano più grande di tutto il suo corpicino ancora meglio... Ma si può fare volentieri a meno dei consigli del ragazzo alla cassa del cinema, che ti ricorda che "morto un papa se ne fa un altro", proverbio più idiota ma anche più tecnicamente vero della storia dei rapporti interpersonali... Questo perchè, detto con parole un tantinello più profonde, come ho fatto ieri sera davanti a una scodellona di pop corn, una birra, due amichesorelle e il gestore tamarro ma simpatico di un pub, non si invecchia da soli, e per essere ancora più romanticona, non si può vivere una vita intera senza amore. Questo quindi da per scontato il fatto che troverò la persona per me, un giorno, la persona con cui invecchiare insieme. Ma onestamente al momento non mi interesso a questa eventualità. Ho da metabolizzare un'altra triste ma agghiacciante realtà:l'amore può finire.
E ho avuto la conferma di tutto questo in macchina, ascoltando la radio, UNA radio, tramettere una canzone che ho sempre ascoltato con molta leggerezza e che l'altro ieri mi ha colpita come uno schiaffo in pieno viso......................................................................................................
Nel greto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano
e il fiato non ha via d'uscita
Momenti che si perdono così
un libro aperto quando viene il buio e noi
colpevoli di troppa aridità
Lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
Senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
Lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
Un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui
E' futile comprendere perché
a volte i pensieri si confondono
e mischiano speranze e realtà
Segnali che si perdono così
un radar pronto quando chiude il cielo e noi
colpevoli di troppa oscurità
Lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
Lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
tienimi la mano perchè sento
che tutto finisce qui
Nel letto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano…
In quel momento non era Samuel a cantare, no no... Eravamo io e lui, era lo scambio dei nostri pensieri, legati da un'improvviso e paranormale tempismo.
Senti come tremo...Perchè sento…
Che tutto finisce qui…
Tutto finisce…
Tutto. Finisce. Qui.
E' un cielo da neve, quello con cui si è svegliata stamattina Roma. Assolato sì, ma con una coltre di nubi all'orizzonte che non promettono pioggia nè lampi, ma morbidi fiocchi di neve... Perchè la temperatura scende vertiginosamente, di giorno in giorno, e il vento si è alzato. Nonostante tutto ho inforcato gli occhiali da sole, ho preso il tram e sono andata alla stazione Trastevere. Destination nowhere. Perchè venerdì ci sarà sciopero, ed io, che dovevo proprio partire venerdì, mi accontenterò di rimanere nelle quattro mura della mia città, che ultimamente mi sta alquanto antipatica a pelle. L'ho scoperto davanti allo sportello, dopo venti minuti abbondanti di fila, che ci sarà sciopero, e sono caduta dalle nuvole.
Sono tornata indietro con la stesso passo veloce dell'andata, fermandomi dal mio ottico preferito e rassicurandolo sulla promessa che mi aveva fatto: "non la devi più stampare quella foto per domani, tanto non parto più, rimandiamo il regalo." "E menomale!" dice lui. E ride. E i denti bianchi gli illuminano un volto scurito dalle lampade, che lo fanno sembrare più vecchio, e che gli tolgono quel tocco di pischellite che avrebbe il suo sguardo sotto il camice bianco e il maglione elegante. "T'è andata bene" gli dico, accenno un saluto con la mano e scappo via... che il suo sguardo si era insinuato troppo fra le pieghe indecise del mio sorriso.
E sorrido, ma più convinta, anche al professore del mio corso di Editoria, cominciato ieri alla grande. Gli sorrido un po' affascinata dalle sue parole, un po' dal suo atteggiamento, un po' dalla sua sterminata cultura. Gli sorrido perchè mette allegria e ci ricorda che tutto è possibile con un po' di sacrificio e impegno. E mi preparo a sborsare almeno 5€ a sabato per Repubblica, LaStampa e IlManifesto, con i loro rispettivi inserti culturali, "che dovranno diventare il vostro pane quotidiano", dice lui.
Infine sorrido di nuovo, stavolta a me stessa, perchè ho raggiunto un altro piccolo traguardo: lunedì comincerò il CorsoperAddettoStampa............ Sono davvero curiosa di scoprire dove mi porterà tutto questo............................ Passano un sacco di batobus, sul Canale Saint Martin, e io li devo prendere tutti al volo.............................................

Ho scoperto che non è poi così difficile ingoiare il boccone amaro, indossare la divisa da lavoro, sorridere come sa fare solo una brava commessa, gestire i grilli della testa dei vari clienti dell'ultimo minuto, trattenere i sospiri durante una canzone alla radio che ti fa pensare così tanto a quello che ti accade intorno...
Ho scoperto che è normale che nessuno si sorprenda del furto di un motorino, nè tantomeno della fine di una storia... Acqua fresca, per la metà delle persone a cui l'ho raccontato.
Ho scoperto che se mi ci metto d'impegno, riuscirò ad incastrare orari e impegni anche senza il mio mezzo di locomozione preferito, perchè papà verrà in mio aiuto... e che con una spesuccia non eccessiva riuscirò a mettere a posto anche il mio vecchio cessetto, fermo da mesi in cantina, che ho cavalcato per anni e che mi ha insegnato a guidare, a cadere, a schivare...
Ho scoperto che se il cielo è grigio c'è una buona probabilità che anche il mio umore lo sia, come oggi.
Ho scoperto che ho bisogno di condividere i miei pensieri con qualcuno che... non riesce a sorreggerne il peso... Al momento sono completamente sola, ad affrontare ricordi ed errori e differenze moltiplicati per due. Ma va bene così.
"Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle
cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).
Forse é perché sorrido fuori tempo,
non riesco ad adattarmi e galleggiare,
perso dentro guai di cui non
provo neanche più a trovare un senso,
ti cerco e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle
cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).
Ma non rinuncerò ai miei relitti, alle mie cose che non ho
e non le tradirò - cose che so
Non dimenticherò la nostra strada e ciò che siamo,
questo no non credo cambierò - cose che so -"
Ore 20.00 - Il PRIMO Angelo Custode mi viene ad aprire il portone con una candela spenta in mano e mi accoglie così: "Stasera zuppa di farro Patì". Entro nella microcasa che è calda e colorata, e che mi avvolge di benessere... E zuppa di farro sia! Quella del Todis ovviamente, non è che l'abbia preparata proprio lei... ma è buona, è gustosa... Contorno di pomodori (quelli l'ha conditi lei) e melanzane (by Todis anche quelle, ma deliziose davvero!), e gallette di riso. Una bella sigaretta spezza-fame... e un bicchierino di Bayles... Poi arriva un sms... Io tremo, perchè so già chi è. Nemmeno a farlo apposta ieri sera avevo preso il motorino, per tornare un po' prima a casa... Macchè. Plano in un paio di minuti a Trastevere, e lì trovo ad aspettarmi..........................................................
Ore 22.00 - Il SECONDO Angelo Custode all'inizio non mi vede, troppa gente davanti alla porta della pizzeria, troppi boccali di birra in mano. Rimango 5 minuti aldilà della transenna, in silenzio, aspettando che si accorga di me, non la voglio disturbare... Si gira, mi vede, ma forse per un attimo non mi riconosce... Poi forse mette meglio a fuoco, fa un balzo (la massa rossa di capelli ondeggia su e giù, e mi fa pensare che si sia rifatta il colore da poco perchè l'ultima volta che l'ho vista non era così... FUOCO -ma gli angeli se li possono tingere i capelli?-), "Ho una cosa per te" dice... Scompare per un attimo poi riappare con un pacco color cartone in mano... Non aveva capito che io sapevo... Credeva fosse una coincidenza... Che io fossi lì per caso... No Fra, mi dispiace, stavolta non sono proprio passata a trovarti, stavolta sono venuta solo per il pacco... Ma so che non se la prenderà a male, anche se mi ha detto che "così le spezziamo il cuore".........................................................................................
Ore 22.30 - Il TERZO Angelo Custode mi chiama esattamente 30 secondi dopo che io le ho comprato un paio di meravigliosi orecchini a una bancarella di Piazza Sant'Egidio... (Tempismo fra Angeli Custodi) "Sono tornata Lalli... dove sei?" "Ehm dove sono... a Trastevere" "Cos'è questa voce? Vuoi venire qui?" Certo che vengo lì... Mi sei mancata da morire in questi giorni... e non ti ho potuto raccontare niente perchè quando sei su il telefonino non ti prende... E giù tante di quelle parole, di quei sorrisi di solidarietà, di cui lei è sempre piena, che non mi farà mai mancare... E mi vede triste, ma serena... E mi vede "consapevole", dice... E crede per la prima volta che non sono andata contro me stessa ma che ho fatto una scelta che sentivo dentro... Scambio di regalini (come al solito orecchini, vecchie feticiste che siamo), pianificazione di una cena SalvaLalli che sabato non ha voglia di festeggiare nulla ma vuole solo stare con tutte le sue più care amiche, senza pretese.
E poi finalmente torno a casa... Stanca, sì, ma non abbastanza da non battezzare il mio primo "Pre-Regalo di Pre-Compleanno"... Accendo la radiolina sintonizzata già su 106.60, scopro che se metto il volume basso basso e la appoggio sull'orecchio non può sentire nessuno all'infuori di me, e mi infilo nel letto con movimenti felpati per non svegliare la mia "coinquilina"... E mi perdo nelle VOCI NELLA NOTTE... E mi addormento così, credo.................................
Sono giorni di lacrime... questi...
Non ricordavo di poter essere così sensibile, di potermi commuovere per un niente o rattristarmi alla prima nuvola, alla prima nota malinconica di una canzone, alla prima scena violenta in TV. Probabilmente io così sensibile non lo sono mai stata, e la cosa mi sorprende e mi travolge... Come le lacrime stanno travolgendo le mie guance, sempre prese a inarcarsi per sorridere e che invece ultimamente si piegano in un riso amaro. Lacrime per un amore che mi sta inevitabilmente scivolando dalle mani, che si sta rompendo, che forse si è già rotto, e che non riesco a rimettere insieme,,, che poi anche se ci riuscissi si vedrebbero le crepe, e sarebbe impossibile non volerle vedere... Lacrime per un amore, L'Amore, che è stato grande, infinitamente dolce, corposo, appassionato, travolgente, sofferente e infine agonizzante, ma che porterò sempre dentro di me come un gioiello da custodire... Lacrime per una persona, La Persona, in cui ho creduto, che spesso ho ingiustamente giudicato, che mi ha fatta "sbbrrooccaareee" più volte mettendo a dura prova la mia pazienza labile, La Persona che più mi ha dato in questi anni, che più mi ha amata, che più ho amato a mia volta, di un amore imperfetto, (ma sempre amore è stato)...
Sto così male perchè la ferita è fresca, perchè rimarrà il segno, lo so. Perchè l'amore è solo una piccola parte di ciò che mi sta scivolando dalle mani... Sto perdendo un mondo che abbiamo costruito insieme in 4 anni: un mondo di suoni, musiche, odori, colori, serate al cinema, di passeggiate al vento, di camminate sulla spiaggia, un mondo di dune, di quadri, di sabbia, di vino, di abbracci, di piume, di foto...
Quando un amore finisce non c'è nulla di cui ridere, questo lo sapevo già... Ma non credevo fosse così difficile accettare di pagarne un prezzo così alto...
"Che non vederci per un po
non può fare male più di tanto
adesso non si può tornare indietro......."
Lo so che non si torna più indietro... Ma sentirlo da una canzone alla radio fa ancora più rabbia...