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Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio

Oggi il mio post è tutto per te... Oggi TUTTI i miei pensieri sono per te...
Io ancora me lo chiedo com'è che si fa ad amare così, così pienamente, così a lungo, così fortemente e con così tanta onestà... Ancora me lo chiedo e la risposta inevitabilmente sei tu... Mi basta vederti in macchina sotto casa mia, con uno sguardo che mi divora e che mi fa sentire bella, mi basta abbracciarti mentre camminiamo per strada e ci specchiamo nelle vetrine, mi basta sognare quel letto insieme, che se ne sta lì, da mesi ormai, col velo bianco pronto per proteggerci... Sembra aspettare proprio noi due... Mi basta sentire la tua eccitazione difronte a un film che ti ricorda tanto la tua infanzia... Mi basta poco, forse è vero... ma non è così facile sai, lasciarsi entusiasmare dall'amore...
Oggi i miei pensieri sono per te, perchè sopporti i miei capricci, perchè fiuti i miei momenti no, perchè accendi i miei desideri e sai come farmi piacere... Te li dedico tutti perchè ti accorgi di ogni mio cambiamento, nel bene e nel male, perchè ti prendi cura di me... Te li dedico perchè sei un essere speciale... ed anche io... io sì, che avrò cura di te...........................................................................................
E come ogni anno arriva il momento del cambio di stagione... toh, guarda un po' che novità, anche quest'anno me lo faccio con la febbre!! Visto che a casa ci sto molto di rado, e mai per così tante ore da potermi permettere di smontare e rimontare armadi (pieni di roba che, diciamocelo, spesso non metto da anni), il cambio lo faccio quando ho la febbre... Perchè a me la febbre arriva puntuale verso la fine di settembre, in quella settimana di passaggio in cui non sai mai come vestirti, e ovviamente va a finire che o esageri con gli strati e sudi (e ttttacccc! colpo di vento e il sudore si tramuta in bacillo) o ti vesti troppo leggero (e zzzzacccc! seduta sul motorino ti esce quel centimetro di schiena non coperta a sufficienza e ti sei giocata le difese immunitarie)...........................................
Insomma... morale della favola addio programmi per il fine settimana... ma ne approfitto per chiudermi in camera, rimboccarmi le maniche e affrontare il caos dei miei armadi...
Quanto può essere bella Roma a settembre? Qualcuno riesce a spiegarmelo?
Quanto può essere grintosa nel suo riprendere a muoversi dopo l'estate... con il rombare delle sue macchine, il rumore delle saracinesche dei negozi alle 9 di mattina, il tintinnìo delle tazzine da caffè dentro ai bar, il suono secco e corposo dei tacchi delle donne che corrono a lavoro... Quanto può essere controversa, nello spettacolo che offre nei diversi quartieri... nelle piazzette di Trastevere dove gli americani lasciano laute mancie ai camerieri di qualche lussuoso ristorante e lì accanto dormono i barboni sotto cartoni umidi... Quanto può essere calda, quando il sole picchia alto sull'Isola Tiberina e se ti affacci da Ponte Garibaldi vedi i ragazzi sdraiati a petto nudo a leggere un libro... Quanto può essere folle, nelle notti in cui entri in un cinema che il cielo è blu e ne esci due ore dopo per scoprire che per terra è tutto bagnato e ancora fa qualche goccia... Quanto può essere generosa, quando camminando per Via Arenula tu e il tuo uomo trovate per caso un lucchetto aperto, pronto per essere chiuso su qualche palo addosso al quale vi farete l'ennesima promessa... Quanto può essere spietata, perchè sfrecci col motorino davanti a un incidente che per un pelo poteva accadere a te e non riesci a fermarti per il traffico che ti costringe ad andare............. Quanto può essere frivola, quando te ne vai per bancarelle etniche a fare shopping di orecchini e foulard, che guardacaso erano proprio quelli che mancavano all'appello nella tua collezione...
Quanto puoi ringraziarla quando ti regala l'ennesima meravigliosa serata, una serata in cui vedi un film che parla di "VUOTI DI SENSO" e tu te la ridi perchè invece un senso lo stai giustappunto trovando... quando ti regala una canzone alla fine di quel film... Una canzone che aspettavi da tempo... Ma che non pensavi potesse essere così... così... eccitante... vibrante...
Quanto puoi maledirla Roma, perchè quella canzone l'avresti potuta sentire dentro a un teatro, due ore prima, dalla viva voce della TUA cantante (o VOSTRA?) e invece c'era talmente tanta gente che ti sei accontentata dei titoli di coda di un film...
Quanto puoi amarla e odiarla 'sta benedetta città?
In fondo sono un po' tutte queste donne qua... Donne che sognano, che soffrono, che provano a crescere, e che ballano... Femmine come la terra!!!!!
Chissà che tipo di donna sembro io... agli occhi degli altri intendo...
Una di quelle che sa spiegare l'amore? Una che sa mancare? Una che fa male?
Io proprio non saprei... Quello che è certo è che voglio ballare un po' di più, voglio sentir girar la testa, e voglio soprattutto SENTIRE un po' di più, solo un pochino di più... Perchè qui i miei 5 sensi iniziano a chiedere giustizia, e non mi sembra proprio che fra i 5 sensi sia contemplata la ragione...
Amarsi un po' è come bere
più facile è respirare.
Basta guardarsi e poi
avvicinarsi un po'
e non lasciarsi mai
impaurire no, no!
Amarsi un po' è un po' fiorire
aiuta sai a non morire.
Senza nascondersi, manifestandosi
si può eludere la solitudine.
Però, però volersi bene no
partecipare è difficile
quasi come volare.
Ma quanti ostacoli
e sofferenze e poi
sconforti e lacrime
per diventare noi,
veramente noi
uniti
indivisibili
vicini
ma irraggiungibili.
Però, però volersi bene no
partecipare è difficile
quasi come volare.
Per diventare noi,
veramente noi
uniti
indivisibili
vicini
ma irraggiungibili...
Questa canzone davvero non l'avevo mai sentita... Lo ammetto senza vergogna... Ma quanto è bello scoprire che ritrovi te e la tua storia in una canzone di 30 anni fa.............
Difficile gestire la felicità... difficile per me, che inscatolo emozioni come se fossero pacchetti-regalo, con tanto di fiocchetto e dedica... Difficile gestire una felicità così improvvisa, così inaspettata, frutto di così tanti sacrifici, di sudore, di notti insonni e di disidratazioni... Difficile ma bello sentirsela arrivare addosso come un tir, a centoventi a all'ora................................................................................................
Felicità nell'intraprendere un viaggio che già sai... sarà on the road in tutti i sensi... Felicità nel sapere che lo stai facendo non tanto per un cantante, quanto per te stessa... per dimostrarti che se vuoi puoi resistere alle tue stesse paranoie e diventare anche tu zingara... Felicità nell'avere accanto amiche vere, che vogliono quello che vuoi tu... tre giorni di lacrime e brividi... Felicità nello scoprire che sai resistere a 12 ore sotto il sole in condizioni disumane per poi scatenarti come se fossi fresca come una rosa... (Felicità perchè non te lo saresti mai aspettato da te)... Felicità nel goderti uno spettacolo che, aldilà di ogni polemica, per te è stato impeccabile... Felicità nel conoscere finalmente dal vivo anime calde, reali, nei loro pregi e difetti, e che ora ricorderai per i loro visi ed abbracci e non più per i loro nomignoli... Felicità nel tornare a casa stanca e assonnata, ma appagata come un bambino dopo aver visto la prima volta la luna, ed avere ancora un'ultima sorpresa... I fuochi d'artificio aldilà dell'autostrada, con in sottofondo una delle canzoni più inneggianti alla vita che tu conosca... Felicità nel poter ricordare tre giorni che sono magicamente diventati uno e trecentosessantacinque, e che hanno dato un senso ad un'estate grigia e delirante... Felicità perchè c'eri, perchè hai sudato, hai abbracciato, hai urlato, hai sperato che quel momento non finisse più....................
Grazie alla felicità che è passata di qui, lasciandomi un bel souvenir................................
Credo sia molto semplice ferire un figlio... basta una frase...
Credo che sia molto più scomodo mettersi sul suo stesso piano e parlargli come a un adulto
Credo di essere adulta... quando fa comodo
Credo di essere ancora una bambina... quando meno me lo aspetto
Credo che vorrei più complicità
Credo di aver abituato tutti troppo male
Credo francamente di essermi stancata del ruolo che io stessa mi sono creata col tempo
Credo di volere che per una volta gli altri mi vedano fragile
Credo di VOLER ESSERE fragile per un giorno
Credo che "Come se potessi non essere fragile, dosare goccia dopo goccia le mie energie raccogliendo stracci delle mie fatiche silenziose"
...............................................................
OGGI QUESTO PENSIERO E' TUTTO QUELLO CHE HO... E LO LASCIO UN PO' DAPPERTUTTO...
E fu così che LalliPoulain si trasformò in una zingara............
Me l'ero ripromesso un paio di mesi fa, scrivendo proprio qui dentro e cantando una canzone che parla di un falò, di tradimenti maliziosi, di spiagge senza Dio, di notti senza eroi e di prove d'amore... Ma l'incantesimo non era avvenuto... I miei propositi soffocati da un laccio stretto e ruvido che mi ha bloccata, tirandomi indietro, e non permettendomi di raggiungere quella spiaggia e quelle dune a piedi scalzi per ballare intorno al fuoco.....
Ho trascorso un'estate di prove di volontà, di responsabilità, di dubbi e di indecisioni... Un'estate da Laura, diciamolo dai.......... Eppure stamattina mi sono svegliata con un solo pensiero in testa... L'estate ancora non è finita... Fino al 21 settembre... ce la posso ancora fare... posso ancora tirare fuori tutto il sudore tamponato per giorni e giorni, posso ancora urlare al punto di perdere la voce, posso ancora togliermi le scarpe e rimanere a piedi nudi e accendere un fuocherellino tutto per me, ballarci intorno e sentirmi finalmente zingara...
L'occasione c'è,,, ghiotta ghiotta... Vicina vicina... La sto quasi per toccare con un dito... 5 amiche che fra meno di una settimana, con una (o due? ancora non l'ho capito...) tenda in spalla cercheranno dove dormire, si accamperanno e condivideranno tre giorni di... vero FUOCO. Un concerto atteso, attesissimo, sognato, volti nuovi da scoprire e ricordare, corpi da toccare, vecchi amici da riabbracciare... Tanta, tanta voce da tirar fuori... Tanto cuore che sicuramente dovrà tener su il corpo fino alla fine... E' l'occasione per dimostrare a me stessa che anche io posso sentirmi Peter Pan per un giorno, senza pensieri e senza regole... Abbandonarmi e liberare le mani, per slegare quel laccio che mi ha soffocata per troppo tempo, e ballare intorno al fuoco... Solo questo voglio fare...........................................