Il Favoloso Mondo di Amelie
Into The Wild
Canone Inverso
Le Fate Ignoranti
Sliding Doors
Se mi lasci ti cancello
Mare dentro
Crash
Il Gattopardo
L'ombra del Vento
Caos Calmo
Qualcuno con cui correre
Il Paradiso degli Orchi
Nelle Terre Estreme
Achille Piè Veloce
Il Libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares
La Casa del Sonno
La tredicesima storia
Tokyo Blues Norwegian Wood
Ligabue
Carmen Consoli
Afterhours
Pearl Jam
Subsonica
Vasco
Keane
James Morrison
James Blunt
Muse
Jamiroquai
Aerosmith
Placebo
Franz Ferdinand
Bruce Springsteen
Wallflowers
Negrita
Lenny Kravitz
Le Correzioni - Franzen
Solo la penombra - Carlo D'Alessio
La mia estate è finalmente, definitamente, favolosamente finita...
Ne ho avuto la conferma ieri, quando ho tirato fuori tutti i magoni, le ansie, le paure, le delusioni di questi ultimi due mesi neri con una persona... Una Donna, per la precisione, un'amica, l'unica con cui poter discutere per ore senza smettere di trovare argomenti, l'unica con cui costruire "discorsi preziosi e contorti" che solo noi possiamo capire... l'unica con cui parlare è semplice, fluido, logico... perchè lei parla la mia stessa identica lingua...
Stamattina mi sono svegliata finalmente un po' più leggera... E mi sono stramaledetta ancora una volta per aver tenuto dentro per troppo tempo i rancori con me stessa e con le persone che amo... Dovrei imparare a sbroccare... una volta tanto... Dovrei imparare a piangere, cazzo........... E dovrei imparare a chiedere aiuto... Così oggi pur sentendomi meglio mi ritrovo addosso tutta l'elettricità che mi scorreva in corpo fino a un giorno fa; elettricità negativa, che stamattina fortunatamente ho sfruttato per mettere a soqquadro il mio reparto al negozio, buttando giù borsoni e pile di magliette e camicie per ripulire i ripiani dalla polvere... polvere che ho spazzato via anche un po' dagli ingranaggi di alcuni miei organi sentimentalmente fondamentali, diciamolo!!
Ieri sera, mentre tornavo a casa, mi sono ritrovata a pensare a una canzone di cui avevo lasciato, qualche mese fa, le parole in un forum un po' meno privato di questo... "ALBACHIARA"... Una canzone che rifletteva la mia serenità in quel periodo... E ci ho pensato mentre in quel momento ascoltavo una canzone che, strano a dirsi, mi ha aiutato tantissimo in questi ultimi a giorni, a tentare di tirare fuori un po' di cenere dal mio stomaco in fiamme............... Cattiva, spietata, cruda, disperata... Ironia della sorte, si intitola "ALBASCURA".....................
Frasi che ora sanno d’inutilità,
Di desideri tiepidi già smossi.
Lei si riveste, ormai non la diverte più.
Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare.
Alibi che attenuano l’oscenità
Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.
La notte schiude le sue braccia fragili
Tra le emozioni che si intrecciano
E lei confonde spesso forza ed esperienza
Per tutti gli uomini osservati da sotto.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.
Abiti firmati d’inutilità
Riscattano un affetto che ora latita.
Buone maniere che sono sempre le stesse:
Da sempre sa che c’è qualcosa che non va
La notte che sorride ha denti fragili
Per tutti i calci che l’aspettano.
Generalmente lei non dà la confidenza
A tutti quelli che si atteggiano troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro.
Bocche dal sapore d’eventualità appiccicano sguardi, l’aria è satura.
Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare.
A casa questa notte non ritornerà.
In viaggio fuori-serie verso nessun posto.
Narici rispettabili festeggiano:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.
La notte scivola sugli occhi gravidi,
Gonfi di amaro che rovesciano.
Generalmente lei riserva indifferenza
A tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte nella sua città......................
Nel mio cassettone musicale non ho trovato nulla di più duro per le mie orecchie............... E questa canzone mi calza a pennello ultimamente, non chiedetemi perchè........
Sembra che finalmente stia tornando il sereno... Non solo meteorologicamente parlando, ma anche nella mia testolina, e nella vita rocambolesca del mio uomo... E' tutta oggi che, fra le pulizie nella mia cameretta e il pranzo da preparare, penso a come sia possibile raggiungere un equilibrio... E ho pensato che una della armi più efficaci è la pazienza... Non avere mai fretta di risolvere un problema, non aver mai fretta di trovare una risposta... Devo impararlo... Dopo due anni di piroette mentali mi sono ritrovata ancora una volta confusa e disarmata, ed ho avuto la riprova di una cruda ma anche emozionante verità: non si smette mai di crescere... Finchè avrò qualcosa su cui riflettere non mancheranno le crisi, e non smetterò di cambiare...
C'è odore di candeggina sulle mie mani... E' un odore nuovo, di cui non conoscevo la rezione a contatto con la mia pelle... Non ero abituata a prendere lo scopettone in mano... C'era nonna che faceva tutto qui... la regina della cucina e delle pulizie: guai a chi, dei due nipoti, alza un dito!! E invece no... Perchè ho scoperto che mi piace buttare giù tutti i libri dalla mia scrivania, tirare su i letti, arrampicarmi sulle sedie con lo spolverino... Perchè privarmi di questo piacere, almeno finchè lei non torna?
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Avevo appena chiuso il post........ Ma devo aggiornare... Devo aggiornare perchè è il momento giusto per lasciare qualcosa di profondamente mio, qualcosa che mi rappresenta, che mi appartiene... qualcosa che mi ripeto ogni volta che il mondo scricchiola sotto i miei piedi, o prima di raggiungere un traguardo... Devo aggiornare con questo:
"PER NIENTE STANCA"
Adesso che ho sangue infetto
nessuno vorrà più leccare le mie ferite
Ed ho trovato tutto l'oro del mondo
nelle mie tasche... Non è stupendo?
Ho superato anche l'inverno
ed ho pregato a lungo
Ho superato anche l'inverno
ed ho cantato ...
Adesso che ho tanto freddo
potrò contare nel caldo abbraccio
di due coperte
ed ho trovato tutto il vuoto del mondo
in una carezza di compassione
Ho superato anche l'inverno
ed ho pregato a lungo
Ho superato anche l'inverno
ed ho cantato a lungo ...
E non sono per niente stanca!
E non sono per niente stanca!
E non sono per niente stanca!
E non sono per niente stanca!
Adesso che sto in questo inferno
angeli, amici e fratelli hanno preso il volo
Ed ho trovato tutto il vuoto del mondo
nelle tue tasche, nei tuoi rimorsi
Ho superato anche l'inverno
ed ho pregato a lungo
Ho superato anche l'inverno
ed ho cantato a lungo ...
E non sono per niente stanca!
E non sono per niente stanca!
E non sono per niente stanca!
E non sono per niente stanca!
E non sono per niente stanca!
...Perchè questo silenzio deve finire.
Perchè è inutile chiudersi e non manifestare i mille dubbi che mi girano nella testa e che mi annebbiano la vista... Perchè niente è stato mai facile fra noi due e niente è stato gratuito, ma qualche volta vorrei godermi lo spettacolo di ciò che possiamo essere insieme, senza dover sempre stare sull'attenti e preoccuparmi delle nostre differenze... Perchè io sono così, e cambiare non è facile, viene molto più spontaneo chiudersi e puntare il dito contro alla persona che ritieni responsabile delle tue paure... Perchè l'amore non sempre basta, e io da una storia, anzi, dalla mia storia, pretendo una crescita continua... Perchè non si può vivere come Peter Pan, perchè è bello e appassionante e meno noioso ma solo se si è da soli... Perchè le responsabilità non finiscono mai, e bisogna assumersele. Perchè dovrei essere più morbida, più rassicurante, più spontanea, più fiduciosa. Perchè dopo 4 anni inizio a volere qualcosa di più... lo sento dentro... Perchè l'amore mi fa guardare al futuro e il futuro lo vedo così sfuocato, così precario... Perchè io dal mio uomo voglio protezione, e serenità... Perchè riesco ad essere una stronza, se non sto bene con te... e sono stronza in particolar modo con te. Perchè so che potremmo spaccare il mondo insieme e invece mi ritrovo ad aver paura di essere schiacciati... Perchè sento che sto crescendo, e vorrei che crescessi accanto a me... Perchè i nostri alti e bassi li ho sempre preferiti a una storia piatta e monotona, ma ora... ora... vorrei potermi rilassare un po'................ Perchè io e te insieme facciamo uno... ma alle volte non ci capiamo,,,,,,,,,,
Perchè tutto questo ce l'ho dentro, da tanto... ma ho il brutto vizio di sentirmi superiore alle mie paure... Perchè sono una stupida, e non ho ancora imparato la lezione........................
Nessuna novità, nessuna visita, nè nel mio mondo reale nè in quello virtuale... :)
Di reale c'è l'organizzazione di un Ferragosto che si preannuncia piuttosto ETEROGENEO quest'anno: chissà se la formula "mettiinsiemepersonechenonsiconosconoeavraiunottimorisultato" vale anche d'estate... d'inverno, intendo a Capodanno, ha funzionato... Io, due amiche e una ventina di perfetti sconosciuti che sono diventati compagni di risate in meno di due ore... Per domani la situazione sembra simile... Visto il tempo abbiamo prenotato in una bella trattoria in mezzo ai monti... E la sera "Sagra della salsiccia" in programma!! Uahahahahahah...
Il fatto è che... correggetemi se sbaglio... in un paesino semivuoto d'estate o ti dai alle feste patronali e alle sagre oppure fai prima a chiuderti in casa con un buon libro... Io faccio entrambe le cose... E tutto sommato sto anche a fare questa vita ...ma non a lungo, si intende... Mi manca la mia metà... E mi manca la mia città... E poi mi mancano i miei ritmi... E poi cosa voglio di più? "Take it easy, Cì" mi ha detto stamattina mio fratello... Prenditela con calma... Impara a godere anche di piccoli piaceri come quello del relax... Parolina che io conosco poco, molto poco... Mi piace l'iperattività, ok, e allora? Allora, come dice invece mio papà, "A 50 anni non ci arrivi se continui co'sti ritmi"...
Vorrà dire che vivrò 10 giorni da leone invece che 1000 da gazzella....... (o era la pecora?) :):):)
Se non dovessi tornare qui prima di dopodomani... Buon Ferragosto, buoni gavettoni, buon mare blu, buona montagna, buone lasagne o buon barbecue... qualunque cosa starete facendo... Buona festa di mezza (o fine) estate..........................
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
Sono un po' di giorni che mi lascio fare compagnia da un cantante che qualcuno ha definito "vecchio pazzo", e che mi sta regalando bellissime emozioni... Questa è una delle prime canzoni che mi hanno colpito, e che mi fanno venire i brividi... Quando la ascolto non penso a nessuno in particolare, forse solo a Me Stessa e al rapporto che ho col mio mondo... E così mi vengo a cercare in questa sera quasi fredda, seppur di Agosto.....................
"Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. [...] Non so come fartelo capire, ma qui si vive al riparo. E non è una cosa spregevole. E' bello. E poi chi l'ha detto che si deve proprio vivere allo scoperto, sempre sporti sul cornicione delle cose, a cercare l'impossibile, a spiare tutte le scappatoie per sgusciare via dalla realtà? E' proprio obbligatorio essere eccezionali ? (Castelli di rabbia )
Tu guarda se mi tocca anche citarlo, Baricco... Lui fa così, scrive con la sua leggerezza una frase qualunque e guardacaso è proprio la frase che cercavi tu in quel momento per esprimere un sentimento, un'emozione, uno stato d'animo... Il mio stato d'animo da due giorni a questa parte, per l'appunto... Uno stato di serenità piena, di pace... Niente scadenze, qui, fra i monti... niente litigi, niente fantasmi di vecchie insicurezze... E' tutto NORMALE, qui, nel mio paesino... La vita scorre fin troppo semplicemente, ed essere eccezionali qui significa essere fuori luogo... Così cerco di adeguarmi ai ritmi che ho trovato e, devo dire la verità, non li ho trovati affatto "spregevoli"... La mattina compro il pane e il giornale, il pomeriggio prendo il sole, vado in bici e leggo, la sera può scapparci un cinemino, poi un cornetto e poi... a mezzanotte a nanna come Cenerentola, se non altro perchè poi chiude anche il cornettaio e che si fa? :)
La cosa che riesce meglio qui è guardare le stelle... Ce n'è un tappeto, sopra la mia testa, quando rientro a casa... Ti viene voglia di prendere il sacco a pelo, buttarti sul prato e rimanere col naso all'insù per ore e ore... Quello che farò stasera, se il tempo lo permetterà... Io, la mia cuginetta adorata, un paio di pleid, una busta di cornetti e poi via verso la Fonte della Rocca... a cercare di esprimere qualche desiderio a lungo termine, che qui mi sa che mi torneranno utili fino al prossimo anno... :)
Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all'isola che non c'è.
E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te.............
Non smetto di rifugiarmi nel mio piccolo paradiso, nelle mie piccole cose, nel mio piccolo mondo... Dove trovo in ogni momento un briciolo di serenità...
Chissà perchè quando devo partire per la montagna mi porto sempre una quantità spropositata di bagagli, la metà dei quali inutili... Forse per fare un dispetto a mia nonna, e sentirmi dire come ogni anno "Ma quanto devi stare qui? Tre mesi? Io poi non te la lavo tutta sta roba!" o forse semplicemente perchè so di avere tutta la cameretta per me e di poterla riempire di cose solo mie, e lasciare a mio fratello che arriva solo nel fine settimana a malapena un cassettino per le mutande... :)
Ho finalmente finito QUEL libro... intendo Pessoa... E' stato decisamente il libro della mia estate, pieno di dubbi, paranoico, nostalgico... un po' come me in questi ultimi due mesi... Mi ha lasciato in testa una miriade di domande, e una sensazione di "Non finito" addosso... un po' come se per metterci un punto dovessi rispondere io a quelle domande....... Intanto ora mi sono buttata su qualcosa di decisamente più leggero... Baricco. Con lui e DeCarlo mi succede una cosa stranissima: ogni volta che finisco un loro libro mi riprometto di non leggere più nulla che sia partorito dalla loro mente ottantina, e invece ci ricasco... Mi faccio ammaliare dalla loro scrittura, una così preziosamente leggera (Baricco) l'altra così aggressiva e travolgente (DeCarlo) e me la divoro, lasciando che mi entri in testa, per poi lamentarmi di nuovo della loro superficialità. E così via, e così via... probabilmente finchè non avrò terminato tutte le loro opere e loro non scriveranno più... allora il maleficio si spezzerà e io sarò libera di spaziare verso altri autori!
Proprio oggi che sono in partenza, mi rendo conto di quanto Roma sia stanca... stanca del traffico, stanca dei turisti, stanca dei romani che non si prendono a dovere cura di lei, stanca di tutte queste minacce di bombe, stanca delle multe e delle zone a traffico limitato... sarebbe bello se per un giorno chiudessero tutti i negozi, si fermassero tutte le macchine, si spegnessero tutte le insegne, e noi romani avessimo la possibilità di passeggiare per la nostra città e osservarla, in silenzio, in pace... Se noi romani potessimo riappacificarci con lei... sarebbe davvero bello... Forse basterebbe una giornata del genere per tornare ad apprezzarla ed amarla...
E' una stanca e indolente notte d'Agosto... Perfino le zanzare sembrano riposare perchè ho smesso da un bel po' di grattarmi di qua e di là... Nonostante tutto oggi al negozio sembrava uno dei soliti sabati affollati, nevrotici e disordinati... E io sono arrivata a fine serata con un'estrema voglia di coca cola ghiacciata e di finire il mio bello ma tanto complicato libro di Pessoa, che mi sta facendo compagnia da troppo tempo (troppo perchè i miei ritmi di lettura con questo autore si sono dilatati a sproposito!)...
Non sono mai stata fino al 6 agosto a Roma... L'ho sempre abbandonata prima, partendo per il paese dove trovo un po' di fresco e di relax, lasciandola in pasto ai turisti e in mano ai cittadini Fedelissimi che d'estate dicono di viversela meglio... Quest'anno qualcosa è cambiato... forse perchè ho smesso di programmare le mie vacanze dal Natale dell'anno prima... :) Sono un po' di mesi che vivo alla giornata, e devo ammettere che... è stato davvero bellissimo... Ho potuto viaggiare molto, sistemarmi i turni di lavoro come meglio volevo, decidere all'ultimo momento di prendere la mia tenda e partire... Ma è una vita che non posso e non voglio fare per sempre... sento il bisogno di tornare alle scadenze degli esami, dei test di ammissione... Sento il bisogno di cominciare a cercare seriamente la mia strada,,,
Aiuto, questo pensiero sta diventando già troppo impegnato per una serata come questa... Forse è meglio che chiudo qui...............................................................................................